Il fuoco purifica, ma decisamente brucia: ecco perché la verità dividendo il buono dal cattivo e non piace ai bugiardi.
don Mauro
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FUOCO CHE PURIFICA
Il profeta è colui che parla a nome di Dio. Non predice semplicemente il futuro, ma giudica gli eventi alla luce della Parola e prevede gli esiti dell’azione umana.
Certamente i profeti più popolari sono quelli che ci promettono un futuro roseo, ma la verità non sempre è gradevole e questo ha reso molti di loro nemici al popolo.
Geremia viveva in un tempo di prosperità, ma ammoniva il popolo e il re che la persistente infedeltà all’alleanza li avrebbe condotti alla punizione da parte del Signore, cioè all’invasione dei popoli del nord, i babilonesi.
Naturalmente nessuno voleva ascoltare simili minacce e quando l’esercito babilonese assedia Gerusalemme, anziché ammettere le proprie colpe, i capi lo gettano in una cisterna vuota.
Questa storia ricorda molto da vicino quella di Gesù. Egli porta il fuoco sulla terra, cioè la purificazione e il giudizio.
Il fuoco purifica i metalli dalle scorie o elimina i germi sterilizzando, ma decisamente brucia. Ecco perché divide: separa il buono dal cattivo.
San Paolo definisce la Parola di Dio una spada a doppio taglio, che penetra profondamente. È questo che vuole dire Gesù: di fronte al fuoco della verità non si può evitare che il bene e il male si scontrino e si combattano.
Anche oggi assistiamo alla levata di scudi contro la Chiesa, accusata di ingerenza nella vita politica e sociale. Da che parte sta il vero?
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Il Signore ci chiede di prendere posizione in modo coraggioso: è meglio affrontare il giudizio dei contemporanei che quello di Dio!
Questo significa anche guardare avanti e prevedere dove ci porteranno determinate scelte, così come sappiamo capire guardando il cielo se pioverà o farà bello.
Oggi sta crescendo una forte coscienza ecologica: ci chiedono di risparmiare energia e di rispettare l’ambiente perché ci si rende conto che stiamo spendendo più di quello che guadagniamo.
Se abbattiamo più alberi di quanti ne crescano o sporchiamo più di quanto possiamo pulire, presto moriremo in un deserto di immondizia.
Un comportamento virtuoso è allora quello di cominciare dal basso a cambiare abitudini e a essere più parsimoniosi e rispettosi dell’ambiente.
Ci sono però altri temi altrettanto pressanti ma molto meno popolari. Se la famiglia è la base della società e noi andiamo avanti distruggendola, col divorzio, con l’aborto, con l’immoralità, in che mondo vivranno i nostri figli?
Non sono sempre gli altri che devono cambiare: anche noi siamo chiamati a fare delle scelte coerenti.
Basta andare a messa la domenica per essere cristiani?
- AUTORE: don Mauro Pozzi
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