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Piotr Zygulski – Commento al Vangelo del 13 Agosto 2025

C’è una presenza di Gesù che rischia di passare in secondo piano rispetto a quella nelle specie del pane e del vino. Eppure non è meno reale di quella nel tabernacolo: è in mezzo a noi. Gesù è realmente presente dove due o tre di noi sono radunati, assembrati, convenuti, letteralmente “messi insieme” (syn-ago) a motivo di Cristo, per Lui e in vista di Lui. È un dirigersi dinamico, verso di Lui. Mentre la sua presenza è reale, stabile, in quel che c’è tra di noi. 

Il popolo ebraico da secoli sapeva della presenza della gloria di YHWH (shekinah) in mezzo al Suo Popolo, così come in mezzo alle almeno nove persone che rendono valida la liturgia della sinagoga. Qui ne bastano tre, o anche solamente due, in atteggiamento filiale verso il Padre, per essere un tabernacolo, una piccola tenda dell’Alleanza. Basta questa piccolezza: non sono necessari grandi numeri. 

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Il Figlio ci convoca nel Suo Nome – ovunque noi siamo – ma non si sostituisce a noi, né richiede particolari sforzi aggiuntivi per meritare il dono della Sua presenza. Tutt’altro: è con noi definitivamente e incondizionatamente. Così, quando diventiamo consapevoli della presenza reale di Gesù in mezzo a noi, scopriamo che è ciò che dà senso e valore al nostro trovarci insieme. Con la sua presenza, anche le cose più inimmaginabili possono diventare possibili.

Fonte

Commento a cura di:

Piotr Zygulski, nato a Genova nel 1993, dopo gli studi in Economia e in Filosofia ha conseguito il dottorato in Ontologia Trinitaria – Teologia all’Istituto Universitario Sophia di Loppiano (FI). È socio ordinario dell’Associazione Teologica Italiana. Dirige la rivista di dibattito ecclesiale “Nipoti di Maritain”. È docente nelle scuole secondarie della Liguria e di Teologia Fondamentale all’ISSRM di Foggia. È un Piccolo Fratello dell’Accoglienza.

Tra le pubblicazioni: Il Battesimo di Gesù. Un’immersione nella storicità dei Vangeli, Postfazione di Gérard Rossé, EDB 2019.

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