don Marco Pozza – Commento al Vangelo di domenica 31 Gennaio 2021

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Satร n รจ nervosetto

Chissร  quante omelie degli scribi, magari tutte teologicamente ineccepibili, quell’indemoniato aveva sentito in vita sua prima d’allora. Perchรจ se quel giorno, un giorno qualunque, stava nella sinagoga, รจ probabile che ci andasse spesso: nessuno sapeva che quel giorno, lรฌ dentro, sarebbe passato Cristo. D’altronde si puรฒ andare in chiesa per anni senza che la vita cambi di una virgola, รจ molto semplice: basta accettare che la fede resti unย sapereย โ€“ precetti, comandamenti, clergyman, manipoli, latino e giaculatorie โ€“ senza correre il rischio che diventi ilย saporeย della vita.

Un po’ quello che accade seduti a tavola: c’รจ chi mangia tanto per riempire la pancia, chi invece mangia assaporando le pietanze. M’immagino quell’indemoniato mentre, il sabato, entrava in sinagoga: โ€œSe parlo rovino tutto e se non parlo mi rovino dentroโ€ bisbigliava tra sรฉ. La voglia di parlare, svuotarsi, ricostruirsi: per farlo, perรฒ, occorreva rovinare il dรจmone, prenderne le distanze, dirgli di andare a quel paese. Satร n รจ sterco: puzza di cacca, odora di marcio, fa tanfo: perรฒ scalda.

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โ€œAl calduccio non si sta poi cosรฌ maleโ€ ti fa dire.
Poi, una mattina, entra Cristo. Sono trent’anni che si sta preparando: nella stamberga di Nazareth, giorno dopo giorno, รจ diventato uomo. Trent’anni a dare di fino alla pialla, a rimuginare la Parola, a diventare sempre meglio ciรฒ che giร  era negli inizi:ย ยซIl Verbo di Dio si fece carneยปย (Gv 1,14). Il Figlio, facente funzione di figlio a Nazareth, diventรฒ sempre piรน simile a ciรฒ che sognava Dio-Padre: sempre piรน Parola. Perchรจ le parole, gli uomini lo sanno, sono la droga piรน esplosiva: non esiste nulla al mondo con piรน potere.

A Nazareth, Cristo imparรฒ soprattutto le parole da non pronunciare, perchรจ da che mondo รจ mondo, raccontano di piรน su un’epoca le parole che non si usano piรน che le parole che si abusano. โ€œVacci piano, figliolo mio โ€“ Gli avrร  suggerito con discrezione sua madre Maria mentre filava la tela -. Vacci piano con le belle parole, perchรจ poi ti arriva il momento di dimostrarleโ€. Ci andรฒ piano, Cristo: per trent’anni condusse una vita a basso profilo, muto come un pesce, obbediente come nessuno.

Il giorno in cui parlรฒ, perรฒ, fu una rovina per il mondo intero. Il primo a fiutarne la mattanza, fu Satร n in persona. Schifoso com’รจ โ€“ un lordume di prima categoria โ€“ mica andรฒ lui a sfidare Iddio: si prese in affitto un corpo, si nascose dentro, gli chiese d’andare al massacro guidato da lui. Sapeva, quello sterco di arcangelo maledetto, che le parole di Cristo valevano doppio, triplo, avevano un surplus di valore. Lo sapeva, per questo mandรฒ avanti un altro, promettendo ciรฒ che non poteva mantenere.
Vigliacco, le truffe sono tutte in serie. Tutt’oggi, ancora oggi perรฒ ci cadiamo.

Il risultato: ยซChe vuoi da noi, Gesรน Nazareno? Sei venuto a rovinarci? Io so chi tu sei: il santo di Dio!ยป Chiaro: Satร n, Cristo, lo riconosce al volo. Ha fiuto da vendere: come conosce lui Dio, nessun altro. E’ un fine teologo, l’ha studiato a meraviglia, ne conosce tutte le sfumature: siccome vuol combatterlo, non puรฒ permettersi d’essere ignorante. Sa bene che quell’uomo รจ la sua grande rovina, per questo gli dice ยซSei venuto a rovinarci?ยป Perchรจ sa ch’รจ venuto quaggiรน per rovinare lui.

โ€œPer rovinare tutti รจ spesso sufficiente non fare niente, figlioloโ€ gli insegnรฒ Giuseppe in bottega. Cristo imparรฒ presto, fece tesoro: appena potรจ, mise in moto la macchina, accelerรฒ. Non รจ un caso se, per l’evangelista Marco, il primo miracolo sia un ceffone al Ceffo: nella sinagoga tutti s’aspettavano si ripetesse che โ€œDio รจ amore, il tempo รจ vicino, vogliamoci beneโ€ Vecchie parole di sacristia. Quel giorno, ch’รจ sempre oggi, la Parola invece mantenne fede: chi c’era percepรฌ che quella Parola era viva, accesa. Una presenza. Nessuno prese sonno durante l’omelia: chi parlรฒ non parlรฒ a vanvera. Le parole molestarono Satร n, tappandogli la bocca: ยซTaci!ยป (cfr Mc 1,21-28). Cosรฌ chiare che, incosciente, l’indemoniato disse la veritร : che Dio รจ venuto per rovinare Satร n. Anche se lui dice che Dio รจ venuto per rovinare l’uomo. La macchina del fango รจ ancora accesa. Ovunque.

Commento a cura di don Marco Pozza
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