don Marco Pozza – Commento al Vangelo di domenica 31 Agosto 2025

Domenica 31 Agosto 2025 - XXII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - ANNO C
Commento al brano del Vangelo di: Lc 14,1.7-14

Data:

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La gente piccola ama pensarsi grande

Per una strana assurditร , quanto piรน sono esigue le capacitร  di alcuni, tanto piรน la loro presunzione di valere sarร  poderosa: per costoro ci saranno sempre delle sedie riservate nelle prime file delle assemblee, degli incontri, di qualunque manifestazione possa servire loro da stampella per restare in piedi di fronte agli umani.

Non sentendosi mai abbastanza โ€“ mai abbastanza amati, forse โ€“ hanno bisogno di un qualche riconoscimento per sentirsi vivi: โ€œRiservatoโ€ si scrive nelle carte che si appoggiano nelle sedie delle prime file.

Sedie che, il piรน delle volte, rimarranno vuote: โ€œIl tale si scusa ma ha avuto un imprevisto, ha mandato me a porgere il suo indirizzo di salutoโ€.

Quando invece si degnerร  di esserci, quel tale prenderร  il microfono prima di tutti, spargerร  salamelecchi, cercherร  l’applauso come un tossico la sua dose e poi si scuserร : โ€œChiedo venia, ma non posso fermarmi perchรจ ho altre tredici apparizioni in agenda staseraโ€.

Ovviamente: โ€œMi congratulo per l’interesse dell’argomento di stasera, avete il mio sostegnoโ€. Poi, neanche il tempo di fare un passaggio sulla sedia, che se ne tornerร  indaffarato al suo daffare.

Della serie: รจ stato l’orgoglio a trasformare l’arcangelo in Satana. Non si accorgono, mosche cocchiere, che tolta loro la divisa, concluso il mandato, spente le luci ritornano a sentirsi come prima: mendicanti di un posto in prima fila per non doversi attaccare al primo tram che passa sottocasa.

Cristo, da par suo, fa finta di non accorgersi di nulla ma si annota ogni piccolo dettaglio per poi, ingigantendolo, insegnare agli amici come si fa a stare al mondo.

A stare dritti in un mondo storto: questione di stile.

Cristo, Lord d’Israele, non sgrida ma consiglia, per evitare, se possibile, le figuracce che segnano una carriera: ยซQuando sei invitato a nozze da qualcuno, non metterti al primo posto, perchรจ non ci sia un altro invitato piรน degno di te, e colui che ha invitato te e lui venga a dirti: โ€œCรจdigli il postoยป.

L’ultima fila, invece, รจ di chi ha il cuore in pace, di chi รจ in pace con se stesso, di chi si sente amato a prescindere dal ruolo, dalla funzione, dall’aria che tira: รจ il posto migliore per finire dritti nello sguardo di Cristo.

รˆ legge di natura che chi si sente amato non abbia bisogno d’apparire, lisciare il pelo, sgomitare per saltare la fila: a tenergli il cuore ordinato รจ l’amore che sente vibrare sulla sua pelle, ovunque stia.

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Era il consiglio di nonno: โ€œMeglio da poveri diventare ricchi che da ricchi diventare dei poveri. Ricordartelo, ragazzi!โ€

Lo disse anche il sant’uomo di Papa Francesco, al secolo Jorge Bergoglio, spiegando la psicologia di chi siede a messa in prima fila: ยซLe persone che vanno in chiesa, stanno lรฌ tutti i giorni e poi vivono odiando gli altri e parlando male della gente son uno scandaloยป.

Meglio quelli interessati dell’ultima fila che quelli seccati seduti sotto la cattedra: ยซMeglio vivere come un ateo anzichรฉ dare una contro testimonianza dell’essere cristianiยป.

Vale la pena di ricordarci che, nel cristianesimo, la forma non รจ apparenza, ma รจ un anticipo della sostanza: da dove mi siedo dico chi sono, da chi frequento anche. Pure da chi stringo la mano saprai prendere le misure della mia identitร  d’uomo.

All’incontro, quella sera, sedeva in ultima fila, con la moglie accanto: si era al suo paese, paese dal quale se n’era andato da anni per scontare la sua pena in galera.

La sala gremita di gente non mi impedรฌ di riconoscere il suo sguardo: dignitoso, misurato, (finalmente) sereno.

In prima fila era seduto l’intero gotha di quel paese. Si presentavano dicendomi la professione invece del nome: โ€œSono l’avvocato, il commercialista, il direttore, il sindaco, l’assessore, il portaborseโ€.

Il tempo di prendermi il microfono: โ€œPosso chiedervi una gentilezza? – dissi โ€“ C’รจ qualcuno in prima fila che cederebbe il posto ad un caro amico?โ€

Le teste basse come carote. Non insistetti, non cedetti: โ€œVieni qui!โ€ dissi al signore in fondo. Lo feci salire e sedere nel palco, accanto a me: ยซAllora ne avrai un onore davanti a tuttiยป (cfr Lc 14,7-14).

Un leader รจ il migliore quando le persone sanno a malapena che esiste.

Per gentile concessione di don Marco Pozza – Fonte

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