don Marco Pozza – Commento al Vangelo di domenica 3 Gennaio 2021

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A Natale ho scoperto d’essere stato adottato

L’ho scoperto nei giorni di Natale che, appena nato, sono stato adottato. La cosa, tra l’altro, mi รจ apparsa cosรฌ evidente e naturale da destare in me un sospetto: โ€œCome ho fatto, finora, a non accorgermene?โ€ Forse che, da lassรน, al Cielo pareva essere uno strazio il vedere come io (soprav)vivevo quaggiรน. Tirando avanti a campare. E’ anche vero che chissร  quante volte Dio avrร  provato a farmi capire le cose. Il numero delle volte, mi sbugiarda il testo sacro, รจ pari all’incalcolabile: ยซMolte volte e in diversi modi nei tempi antichi Dio ha parlato ai padri per mezzo dei profeti โ€“ leggiamo nella Lettera agli Ebrei -; ultimamente, in questi giorni, ha parlato a noi per mezzo del Figlioยป (Eb 1,1-2).

Praticamente, la Scrittura me lo rinfaccia con eleganza, le cose devono essere andate piรน o meno cosรฌ: molte volte Dio ha provato a far capire all’uomo โ€œNon sei solo, ci sono io che ti amo!โ€ L’uomo, perรฒ, faticava a crederci: โ€œDicono tutti cosรฌ โ€“ replicava al Cielo โ€“ Alla fine, perรฒ, siamo tutti dannatamente soli quaggiรน. Anche tu ci hai abbandonato!โ€ Per anni, secoli, millenni ragionarono cosรฌ: finchรจ Dio, ยซnella pienezza dei tempiยป (tradotto: โ€œquando la misura fu colmaโ€), non decise di firmare un’azione di sorpresa. โ€œTi senti orfano, abbandonato? Ti adotto io!โ€ A Natale, in barba ai sospetti, Dio decise di sottoscrivere un’adozione universale di tutti gli uomini. Lo fece nell’unico modo possibile: โ€œVai giรน โ€“ disse al Figlio, che chiameranno Gesรน -, abbraccia l’uomo (qualsiasi uomo e donna), cosรฌ mentre tu li stringi forte, avvertiranno che sono figli mieiโ€. Accade questo a Natale: in Gesรน, Dio adotta il mondo intero.

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Ogni singolo uomo, ogni donna.
Giovanni, un fior di cervello, usa tratti di disumana bellezza per pitturare l’inaudito: ยซIl Verbo si fece carne e piantรฒ la sua tenda in mezzo a noiยป. Piantare la tenda รจ gesto di scoutismo, d’alpinismo, di emergenza estrema: โ€œSono tutti pieni gli alberghi, Padremmio!โ€ deve aver gridato al Cielo Gesรน dentro il grembo della Madre. Il Padre, lungi dall’arrendersi, rispose: โ€œPianta la tenda dove trovi uno spiazzo, non esiste che l’uomo continui a sentirsi da solo. Se tiene la porta chiusa, tu stai lรฌ, ad aspettare che si apraโ€. Non fu assolutamente un’adozione a distanza, di quelle che avrebbero mantenuto le distanze, pur prendendosi comunque cura. Fu, e resta, un’adozione d’assoluta vicinanza. Cosรฌ vicina che, per me che sono un farabutto, Dio continua a tener piantata la tenda nel mio giardino. Si fa cosรฌ vicino da metterci la faccia, il nome, la cura.

La reputazione, anzitutto: perchรจ se, da Natale in poi, combino qualcosa, tutto il mondo dirร  che โ€œl’ha combinata grossa il figlioccio di Dioโ€. Il fatto, a pensarci, farebbe fare una figura misera pure al mio Padre adottivo. โ€œMa che dici? โ€“ dirร  qualcuno โ€“ Non ci assomigli in nulla a tuo Padre. Neanche un lineamento in comune avete voi due!โ€ รˆ vero: non vedi i lineamenti, ma vedi e percepisci l’amore. Ecco spiegata in poche parole cos’รจ l’adozione. Una mamma che aveva appena adottato una bambina, un giorno mi disse: โ€œGiuditta non potrร  avere i miei occhi, non potrร  avere il mio sorriso, ma giร  adesso ha tutto il mio amoreโ€. Bastava incrociare il suo sguardo per capire che non era una madre-adottiva: era madre, senza bisogno di suffissi.

Quando san Paolo me l’ha confidato โ€“ parlando ai Galati e ai Romani perchรจ capissi io – subito ci sono rimasto di stucco: โ€œCome: io sono adottato? Come ho fatto a non accorgermi finora?โ€ Dev’essere il destino dell’amore quello di esserci e che tanti non s’accorgano della sua presenza. รˆ buffissimo: ยซEra nel mondo e il mondo รจ stato fatto per mezzo di lui; eppure il mondo non l’ha riconosciutoยป. Il Cielo non si scoraggia perchรจ sa bene che non ci son bambini non voluti, ma ci sono famiglie non ancora trovate. Anni fa Dio bussรฒ a casa mia: trovรฒ un uomo e una donna giovani, inesperti, impauriti. Facevano calcoli e proiezioni. Dio capรฌ la loro preoccupazione e disse loro: โ€œVoi lo mettete al mondo, poi me l’adotto io.

Anzi, per l’occasione rinnovo l’adozione perpetua anche a voiโ€. Venni al mondo cosรฌ: per l’amore di una madre e di un padre, man-tenuto (tenuto per mano) da Dio. A casa mia, la tenda di Dio รจ ancora piantata. Nonostante le mie perpetue birbonate.

Commento a cura di don Marco Pozza
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