don Marco Pozza – Commento al Vangelo di domenica 23 Novembre 2025

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Dialogo tra due automobilisti al semaforo rosso

Ad Onna, in terra dโ€™Abruzzo, quella notte collassรฒ tutto: lโ€™indomani, alla luce del sole, non rimase che una montagna di polvere a ricordo di ciรฒ che era stato, di ciรฒ che prima cโ€™era e poi non cโ€™era piรน. Collassรฒ la chiesetta, con i suoi altari, le sue colonne, le sue bellissime pietre.

La cosa piรน vigliacca e cretina รจ lโ€™ostinazione nel dire che questโ€™uomo abbia continuato a rubare fino allโ€™ultimo, raffazzonando tutto ciรฒ che poteva. Che abbia rubato tutto, persino il Paradiso o, quantomeno, che abbia rubato la possibilitร  di entrarci, pur sapendo di non meritarlo affatto.

Sulla Croce โ€“ barbaro, rozzo, di una languidezza unica โ€“ pur con lโ€™anima ridotta alla canna del gas gli sarร  tornata alla mente quella buonโ€™anima di sua madre: โ€œVacci a parlare un giorno โ€“ gli diceva -: non รจ uno di quelli che pensi tu. Eโ€™ diverso, ha talento nello sguardo, ha fiuto segugioโ€. Ogni figlio discolo ha una madre con dose raddoppiate di premura.

Che, nellโ€™attimo di una disfatta, torneranno ad alzare la voce, risvegliando la memoria: โ€œHo sprecato la vita? โ€“ sโ€™interroga questโ€™uomo, a destra, sul patibolo accanto a Cristo โ€“ Se posso ammettere un unico spreco fatto, รจ la differenza tra quello che sono e colui che avrei potuto essere. O diventare. Il resto sono solo ciance di madreโ€.

La madri che, tolta la possibilitร  di parlare, continueranno a tessere trame in silenzio: โ€œPrega per il mio Figliolo, Rabbรฌ. Non รจ nato cattivo, si รจ incattivito strada facendo. Ma Tu puoi. Se ti capita dโ€™incontrarlo, mettici tu una parolinaโ€. Le madri, in quanto a testardaggine, battono i muli dieci a zero: li battono, forse, addirittura a tavolino.

Un brigante, perรฒ, sa bene che avere avere una coscienza troppo lucida รจ una malattia, una vera malattia nel senso vero della parola. Per il mondo, dunque, era un caso perso: โ€œSe lโ€™รจ cercata, basta continuare a piangere il morto, che si faccia la sua galera fino in fondoโ€. Tutti ridono dei matti in piazza, purchรจ non siano della loro razza: ma davvero ยซve la prendereste voi la responsabilitร  di definire in modo assolutamente esatto in che cosa consiste lโ€™interesse di un uomo?ยป (V. Hugo).

Lui, il dannato, nel frattempo tiene gli occhi aperti, come uno avvezzo da tempo a tenere le orecchie dritte per evitare dโ€™inciampare. Per chi ha orecchie in agguato, poi, non servirร  granchรจ per capire che una buona occasione, nella vita, si presenterร  sempre: il problema sarร  quello di riuscire a riconoscerla tra le migliaia di occasioni discrete che ne disturberanno il passaggio.

A questo pezzente dโ€™uomo, piรน che una buona occasione lo accosta, fermo comโ€™รจ al semaforo rosso della morte in croce, la piรน grande delle occasioni: lโ€™Amore. Lui, riconosciutolo, abbassa il finestrino mentre gli altri, fermi pure loro al semaforo, amano distrarsi sul telefonino. Amano scambiarsi sorrisi idioti sulla carrozzeria tutta rovinata del corpo del Cristo: ยซLo deridevano, gli si accostavano per porgergli dellโ€™acetoยป. Per poi sfotterlo.

Lui no, invece: ยซGesรน, ricordati di me quando entrerai nel tuo Regnoยป. Nessuno di quelli in fila sโ€™accorge che lโ€™uomo puรฒ anche nascere in un pollaio ma diventare un bellissimo cigno: non capiscono che a fare notizia non sarร  la carrozzeria ammaccata dellโ€™auto ferma al semaforo ma la fisionomia dellโ€™uomo che se ne sta alla guida: โ€œSei tu, ti riconosco โ€“ pare di sentire il dialogo scorrere tra i due finestrini e lo smog del Calvario -: mi parlava sempre di te mia madre. Aveva ragione lei: hai tanto talento nello sguardo, sei davvero Re. Non ti chiedo autografi o chissร  cosa: solo una preghierina, visto che io so che stasera tu inaugurerai il Paradiso. Per quanto mi riguarda, mi sono scavato la fossa da solo: non cerco scuseโ€.

Cristo, fissandolo, lโ€™ascolta: poche volte, da Rabbรฌ, ha raccolto una confessione cosรฌ spudorata e concisa come in questโ€™attimo โ€“ perchรจ di attimo si tratta โ€“ di Grazia. Perchรจ, dunque, andare in Paradiso da solo? Gli fa cenno di scendere dallโ€™auto, di salire sulla sua: ยซIn veritร  ti dico: oggi con me sarai nel Paradisoยป. Verde!

Il mondo che vuole sgommare allโ€™accensione del semaforo verde, trova di intralcio la macchina abbandonata in prima fila dal peccatore: si lamentano come cani rabbiosi e violenti. Cani intelligenti: โ€œSe fa lโ€™amore come parcheggia, merita le corna!โ€ dicono ridendo.

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La Grazia, a guardarla da fuori, rischi di prenderla in giro, pericolosamente per i fondelli. Lei, chโ€™รจ signora, invece di inveire andrร  dritta per la sua strada, continuando a fare benissimo quel che sa fare dโ€™artista: entrare in casa se qualcuno le aprirร  la porta.

Per gentile concessione di don Marco Pozza – Fonte

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