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Don Sergio Carettoni – Commento al Vangelo di domenica 23 Novembre 2025

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Nel momento in cui sta per morire in croce Gesù viene presentato dall’evangelista Luca come il servo sofferente. La sua morte diventa una testimonianza che attira a sé e converte i peccatori. In cambio Cristo, il Salvatore, promette loro e a chi confida in lui l’ingresso nel Regno di Dio.

Noi, cristiani, abbiamo uno strano re e seguiamo un Signore che esercita il suo potere nel servizio della croce. Nella sua vita Gesù ci ha parlato di Dio come di un Padre misericordioso, pieno di amore, fedele, paziente; che non mercanteggia il perdono, non risparmia l’amore, dona tutto se stesso fino in fondo.

Sulla croce l’amore di Dio si manifesta fino in fondo e sovverte ogni falsa immagine che potremmo avere di lui. Non più sacrifici da offrire a lui, ma un sacrificio da ricevere, quello di suo Figlio, dato dal Padre per noi e per la nostra salvezza.

Se accettiamo di seguire Gesù che non salva la sua vita, ma la dona, non abbiamo altra strada che servire per essere dalla parte di Dio. E nel Pane e nel Vino, nell’Eucaristia che siamo soliti celebrare ci viene in dono la forza e il coraggio di seguire il nostro Re fino in fondo.

Fonte: per gentile concessione di don Sergio Carettoni dal suo blog.

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