don Marco Pozza – Commento al Vangelo di domenica 14 Febbraio 2021

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Cristo boccia il distanziamento sociale

ยซIn quel tempoยป. Pagine di Vangelo che esordiscono cosรฌ mi fanno impazzire: ho la sensazione che, con quel tempo, Cristo voglia parlare alla suocera al fine di far ragionare la nuora (che sono io). โ€œIn quel tempo, รจ il tuo tempo, Marcoโ€: la storia fila che รจ una meraviglia. ยซIn quel tempoยป – (โ€œOggi, nel mio tempoโ€) me lo traduco in simultanea โ€“ il disumano dominava sull’umano: capitava che ci fosse piรน richiesta che offerta di umanitร . โ€œPassarci sempre sopra โ€“ alle persone, alle cose, alle situazioni โ€“ รจ disumanoโ€, diceva la gente: poi, alla prova dei fatti, non si accorgeva che era proprio la disumanitร  una delle caratteristiche dell’essere umano. ยซCos’รจ la storia? – s’interrogava Emil Cioran โ€“ E’ la dimostrazione della disumanitร  dell’uomoยป. Iddio, nel frattempo, assiste (im)potente: โ€œChe sforzo disumano, sovrumano, dev’essere fare finta di nienteโ€ trabatta tra sรฉ. Che abbia ragione? Niente รจ piรน disumano del chiudere la porta quando qualcuno chiede, supplicando, d’entrare. E della bellezza d’aprir le braccia a chi ci corre incontro?

ยซSe vuoi, puoi purificarmi!ยป urla il lebbroso al Cristo di passaggio. La multa pende come una ghigliottina. E’ un lebbroso, dunque un untore: allora รจ meglio che se ne stia a debita distanza. โ€œMantenere la distanza di sicurezza di almeno un metroโ€ continuano a ripetergli. Sono vietati gli assembramenti intorno a Dio, i vigili-discepoli sono in allerta, le multe stanno per essere firmate. Giร  con Cristo โ€“ si era ai primi vagiti della Chiesa nascente โ€“ la โ€œdistanza di sicurezzaโ€ era un sogno. Legalizzato. โ€œC’รจ la lebbra, il virus, l’infezione. C’รจ il rischio di contagiarci a vicenda!โ€ si ripetevano. La distanza, perรฒ, la tenevano giร  da prima: adesso, il tempo non cambia, avevano la scusa che giustificava ciรฒ che loro giร  facevano: mantenere a debita distanza lo straccione, il lebbroso, lo sderenato, folle. Mica s’accorgevano che, tenendo a distanza il mondo, si erano disumanizzati: erano profumati di amuchina, ma non c’era piรน umanitร  attorno a loro. Erano rimasti soli nella loro regolare perfezione. Lui, invece, se n’infischia: โ€œUna multa? Il loro rimbrotto? Che cosa sarร  mai di fronte alla lebbra che mi divora? Io, quell’uomo non me lo faccio scappare. Costi quel che costi?โ€ ragionรฒ il lebbroso. Eccolo!

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Cristo, vedendolo, sente le viscere palpitare. Infrange la legge, lo tocca, gli dice che ha fatto bene. Che Gli ha letto in cuore: ยซLo voglio!ยป Un matrimonio in piena regola: ยซVuoi tu, Marco, prendere me come mia sposa? Sรฌ, lo voglio!ยป C’รจ una forza piรน potente del vapore, ancor piรน dell’energia elettrica: รจ la volontร , la forza di volontร . Da che mondo รจ mondo โ€“ lo insegnava Eschilo, ancor prima di Gesรน – Dio lavora sempre con coloro che lavorano con la volontร . Tolto anche il dubbio piรน atroce: che Dio volesse la lebbra, desiderasse il male, sognasse una nuova macelleria da aprire. Cristo, l’unica distanza che mantiene, รจ con il male: ยซSii purificato. Subito la lebbra scomparveยป. A distanza di sicurezza lei, non lui. La nuora ha capito bene anche se, per delicatezza, ha parlato alla suocera: non c’รจ nulla di ciรฒ che affligge l’uomo che non affligga anche Dio. Non c’รจ nessuna legge dell’uomo che impedisca a Dio d’andargli contro, per salvare l’uomo.

Poi, a miracolo avvenuto, la richiesta piรน folle mai piรน fatta dal Cristo, tanto da sembrare ingenuo in fatto d’allegria: ยซGuarda di non dire niente a nessuno!ยป. Glielo dice, ma tanto sa che รจ impossibile tacere l’allegria: ยซQuello si allontanรฒ e si mise a proclamare e divulgare il fattoยป. Un fatto disarmante: โ€œHo incontrato un Uomo che non si nasconde dietro le distanze! Ho incontrato Uno che, anche se era chiuso, mi ha aperto la bottega della guarigione! Fate presto, prima che scompaia! Andategli incontro!โ€ Lo sapeva, il Cristo, che sarebbe andata a finire cosรฌ: tant’รจ che nessuno degli evangelisti racconta che, per avere disobbedito al silenzio, sia ripartito nella sua pelle un focolaio di lebbra. Anche Cristo, da parte sua, aveva disobbedito: alla legge, ai puritani. Nessuno a dirgli nulla (stavolta): sapevano bene che la distanza da mantenere era il problema, non la soluzione.

Commento a cura di don Marco Pozza
(Qui tutti i precedenti commenti al Vangelo di don Marco)
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