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don Luigi Verdi – Commento al Vangelo di domenica 17 Novembre 2024

L’estate è vicina perché Dio è tra noi

Dalla pianta di fico imparate la parabola: quando ormai il suo ramo diventa tenero e spuntano le foglie, sapete che l’estate è vicina. Così anche voi: quando vedrete accadere queste cose, sappiate che egli è vicino, è alle porte».

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E chi direbbe mai che sotto la scorza del ramo si nasconde un piccolo e fragile germoglio? E chi direbbe mai che dalle asperità di una vita può nascere altra vita? E chi oserebbe chiamare “tenero” un ramo nodoso, così duro che graffia le mani, per invitare a guardare meglio, a guardare bene, ad avere uno sguardo più profondo?

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Certo che a Lui non sfugge niente: quanto gli piacciono i dettagli a questo Dio. Le cose piccole e per noi insignificanti, come gli spiccioli della vedova della scorsa settimana, per Lui diventano eventi enormi, si trasformano in pietre da cui riparte il futuro, segnali che profumano di una speranza viva, concreta, già presente.

Oggi Gesù sposta i nostri occhi, come al solito ci consiglia di cambiare la direzione dei nostri sguardi e di prestare attenzione non al fragore della tempesta, ma alla silenziosa, umile e prepotente presenza della vita. E questo brano di Vangelo sembra quasi uno scherzo di Dio: si passa dalla paura alla speranza, dallo spavento alle lacrime di commozione. Un’altalena di emozioni, una
montagna russa di brividi.

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