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fra Stefano M. Bordignon – Commento al Vangelo del 30 Settembre 2026

Alcune persone incontrano Gesù e desiderano seguirlo. Ma, ogni volta, emerge un “però”: prima lasciami fare questo, prima lasciami sistemare quest’altro. Gesù non vuole essere duro: ci ricorda semplicemente che seguirlo significa scegliere ciò che conta davvero, senza continuare a rimandare.

Anche nella nostra vita quotidiana capita spesso di dire: “Lo farò, ma più avanti.”
Più avanti avrò più tempo per pregare. Più avanti sarò più disponibile per gli altri. Più avanti sistemerò quel rapporto. Più avanti troverò il coraggio di cambiare qualcosa.

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Ma la vita ci insegna che il momento migliore per fare il bene è spesso oggi.
Seguire Gesù non significa necessariamente fare grandi cose. Significa vivere con un cuore più attento nelle situazioni di ogni giorno: avere una parola buona invece di una critica, chiedere perdono invece di restare nel proprio orgoglio, dedicare tempo a chi è solo, fare bene il proprio dovere anche quando nessuno ci vede.

Gesù ci invita a non vivere sempre con lo sguardo rivolto indietro, ai nostri fallimenti o a ciò che avremmo voluto fare. Ci invita a guardare avanti e a fidarci di Lui.

Forse oggi non possiamo cambiare tutto. Ma possiamo fare un piccolo passo.
Una telefonata, un gesto di gentilezza, qualche minuto di preghiera, una scelta fatta con più amore.
La domanda allora non è: “Quando comincerò a seguire davvero Gesù?”
Ma: “Qual è il piccolo passo che posso fare oggi?”

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