Commento al Vangelo del giorno a cura di don Nicola Salsa.
Pronti ad incontrare il Signore (Mc 13,24-32)
Trascrizione automatica e corretta tramite IA da YouTube –non rivista.
Pronti ad incontrare il Signore. In questa pagina di Vangelo, il Signore ci invita all’attesa, all’incontro con il Signore alla fine dei tempi, alla fine della nostra vita.
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Dal Vangelo secondo Marco. Gesù disse ai suoi discepoli: «In quei giorni, dopo quella tribolazione, il sole si oscurerà, la luna non darà più la sua luce, le stelle cadranno dal cielo e le potenze che sono nei cieli saranno sconvolte».
Gesù qui descrive quello che avverrà alla fine dei tempi, quando tutto finirà. Tutto ciò che sembra immutabile, come il sole, la luna e le stelle, sarà sconvolto. Questo però non ci deve spaventare o sconvolgere, ma anzi rassicurare: siamo sempre e comunque nelle mani di Dio. Un grande dolore, un lutto in famiglia, la malattia possono farci crollare il mondo addosso. Ma se anche la salute e gli affetti più profondi ci vengono meno, anche allora non dobbiamo temere. Occorre aver fiducia: anche se tutto crolla attorno a noi, se ci manca la terra sotto i piedi, non c’è da temere.
Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire sulle nubi con grande potenza e gloria, e manderà gli angeli e radunerà i suoi eletti dai quattro venti, dall’estremità della terra fino all’estremità del cielo. Quando tutto viene sconvolto, Gesù e i suoi messaggeri saranno comunque presenti e ci chiameranno.
Gesù qui sottolinea che, anche nella condizione peggiore, Egli è qui per noi. Avere fede è riconoscere che Dio è degno di fiducia. Gli angeli chiamati a radunarci da ogni dove non sono solo immagine delle creature ultraterrene, ma sono anche altro. Tu stesso puoi diventare un angelo custode di chi ha bisogno di aiuto, di chi si sente perso. Tu stesso puoi diventare strumento nelle mani di Dio per raggiungere chi è in difficoltà. Saprai cogliere l’occasione? Saprai leggere i segni che Dio ti chiama ad aiutare proprio quella persona?
Dalla pianta di fico imparate la parabola: quando ormai il suo ramo diventa tenero e spuntano le foglie, sapete che l’estate è vicina. Così anche voi, quando vedrete accadere queste cose, sappiate che Egli è vicino, è alle porte. L’incontro con Gesù è paragonato all’avvicinarsi dell’estate. Sapremo leggere i segni che Egli è vicino? Qui ci è rivolto l’invito a saper cogliere le occasioni che ci vengono proposte.
Che io stesso sia invitato a visitare gli altri. In quali circostanze è richiesta la mia presenza, il mio aiuto? In verità io vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto questo avvenga. Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno. Gesù ci mette fretta, ci segnala l’urgenza di essere pronti, perché il momento opportuno è adesso. La giornata più importante della mia vita è oggi, e non domani. Il Signore vuole incontrarti e visitare il tuo cuore in questo momento.
Quanto però a quel giorno o a quell’ora nessuno lo sa: né gli angeli del cielo, né il Figlio, eccetto il Padre. Il non sapere il quando e il dove ci pone in un atteggiamento di allerta, ricca di attesa e di speranza. Non c’è neppure da avere la preoccupazione di quando questo avverrà. Il tempo e il momento giusto è adesso: è nel mio presente, è nel mio quotidiano che Dio mi aspetta.
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