Andiamo a Cristo e prendiamo il suo ยซgiogoยป su di noi!
Nel Vangelo di questa domenica lโevangelista Matteo scrive che Gesรน dice: ยซVenite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darรฒ ristoroยป. Il Signore non riserva questa frase a qualcuno dei suoi amici ma la rivolge a โtuttiโ coloro che sono stanchi e oppressi dalla vita. infatti, quando il Maestro Divino fa questo invito, ha davanti agli occhi le persone che incontra ogni giorno per le strade della Galilea: tanta gente semplice, poveri, malati, peccatori, emarginatiโฆ
Questa gente lo ha sempre rincorso per ascoltare la sua parola โ una parola che dava speranza! Le parole di Gesรน danno sempre speranza! โ e anche per toccare anche solo un lembo della sua veste. Gesรน stesso cercava queste folle stanche e sfinite come pecore senza pastore (cfย Mtย 9,35-36) e le cercava per annunciare loro il Regno di Dio e per guarire molti nel corpo e nello spirito. Ora li chiama tutti a sรฉ: ยซVenite a meยป, e promette loro sollievo e ristoro.
Questo invito di Gesรน si estende fino ai nostri giorni, per raggiungere tanti fratelli e sorelle oppressi da condizioni di vita precarie, da situazioni esistenziali difficili e a volte prive di validi punti di riferimento. Nei Paesi piรน poveri, ma anche nelle periferie dei Paesi piรน ricchi, si trovano tante persone stanche e sfinite sotto il peso insopportabile dellโabbandono e dellโindifferenza. Lโindifferenza: quanto male fa lโindifferenza umana! Soprattutto lโindifferenza dei cristiani!
Ai margini della societร sono tanti gli uomini e le donne provati dallโindigenza, ma anche dallโinsoddisfazione della vita e dalla frustrazione. Tanti sono costretti ad emigrare dalla loro Patria, mettendo a repentaglio la propria vita, distaccandosi dai propri affettiโฆ.
Molti di piรน portano ogni giorno il peso di un sistema economico che sfrutta lโuomo, gli impone un โgiogoโ insopportabile, che i pochi privilegiati non vogliono portare. A ciascuno di questi figli del Padre che รจ nei cieli, Gesรน ripete: ยซVenite a me, voi tuttiยป. Ma lo dice anche a coloro che possiedono tutto, ma il cui cuore รจ vuoto e senza Dio. Anche a loro, Gesรน indirizza questo invito: ยซVenite a meยป. Lโinvito di Gesรน รจ per tutti. Ma in modo speciale per coloro che soffrono di piรน.
Ebbene, Gesรน promette di dare ristoro a tutti, ma ci fa anche un invito, che รจ come un comandamento: ยซPrendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuoreยป. Il ยซgiogoยป รจ lo strumento che si usava un tempo quando si arava con i buoi: si metteva sul collo degli animali per farli andare in coppia con lo stesso passo, per far sรฌ che uno non andasse piรน veloce dellโaltro.
Il ยซgiogoยป del Signore, dunque, consiste nel caricarsi del peso degli altri con amore fraterno. Una volta ricevuto il ristoro e il conforto di Cristo, siamo chiamati a nostra volta a diventare ristoro e conforto per i fratelli, con atteggiamento mite e umile, ad imitazione del Maestro. La mitezza e lโumiltร del cuore ci aiutano non solo a farci carico del peso degli altri, ma anche a non pesare su di loro con le nostre vedute personali, i nostri giudizi, le nostre critiche o la nostra indifferenza.
Invochiamo Maria Santissima, che accoglie sotto il suo manto tutte le persone stanche e sfinite, affinchรฉ attraverso una fede illuminata, testimoniata nella vita, possiamo essere di sollievo per quanti hanno bisogno di aiuto, di tenerezza, di speranza. Amen!
Don Lucio D’Abbraccio
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