don Franco Scarmoncin – Commento al Vangelo di domenica 8 Marzo 2026

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1° Lettura

IL fatto che abbiamo letto
è un momento dell’esodo del popolo Ebreo
dall’Egitto;
è in cammino verso la terra
che Dio ha promesso.

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All’inizio dell’esodo
c’era stato grande entusiasmo,
festa, gioia, allegria;
finalmente liberi di andare
e sentirsi un popolo libero.

Poi, il deserto, il caldo, la fame,
il cibo ridotto e sempre quello…
la sete…
fiaccarono le resistenze e gli entusiasmi
e alla fine cominciò a serpeggiare
tra le tribù un senso di stanchezza,
di insicurezza,
di paura di morire nel deserto,
molti anche morivano di stenti:
il viaggio non finiva più,
ma dove stavano andando,
dov’è questa terra promessa?

Il malessere e i disagi del deserto
diedero forma a una ribellione:
“Era meglio se restavamo in Egitto;
almeno là si mangiava cipolle e porri
a volontà…”

Dio non si offende…
Dio non si offende mai;
Mosè invece,
amareggiato da tanta ingratitudine,
vorrebbe che Dio sterminasse
quel popolo ingrato e ribelle.

Ma Dio viene incontro al bisogno di acqua
e fa scaturire in maniera miracolosa
una fonte d’acqua fresca
dalla roccia del deserto.

Quel luogo dove il popolo si era lamentato
on Dio e con Mosè
e avrebbe voluto ritornare alla schiavitù d’Egitto
venne chiamato Massa e Meriba
che significa:
“ribellione e protesta”.

Non è stato un bel momento per il popolo,
alla prime difficoltà,
hanno cominciato a dubitare di Dio,
della sua presenza,
dei suoi interventi continui…
Come se Dio avesse dovuto scusarsi
con il suo popolo
e dimostrare ciò che sempre aveva fatto.
Avevano dubitato di Dio,
dicendo:
“Ma Dio è in mezzo a noi,
sì o no!?”

Certo che Dio è presente;
Dio è sempre presente
e non ha bisogno, come noi,
di dimostralo
o di dimostrare quanto è bravo.

Ma questo dubbio
del popolo,
come potrebbe essere anche nostro,
rimarrà e percorrerà i secoli
e quando Gesù, il Dio fatto Persona concreta,
sarà veramente in mezzo al suo popolo,
quel popolo ribelle e ingrato continuerà a dire:
“Ma questo Gesù
non può essere il Dio in mezzo a noi,
perché non ci ha chiesto permessi,
nè autorizzazioni
e non ha nulla che dimostri di essere Dio
E lo metteranno in croce.

Ci siamo mai chiesti:
“Ma Dio è in mezzo a noi?
E’ con me, con la mia famiglia,
nelle nostre comunità,
in questa Chiesa…
oppure no?

VANGELO

La prima Lettura parla di acqua
e nella pagina del Vangelo di oggi,
Gesù si presenta come “l’acqua viva

I protagonisti della pagina sono due:
Gesù, che conosciamo,
e una Samaritana
una donna della Samaria,
una regione della Palestina,
i samaritani erano ebrei di razza,
ma poco osservanti delle tradizioni
e delle leggi di Mosè;
inoltre non frequentavano
il tempio di Gerusalemme
anzi se ne erano costruito un altro
in alternativa;
questa donna samaritana
si era già sposata cinque volte
e ora conviveva con un uomo…
quindi sarà stata anche una bella donna,
ma più di strada che di chiesa…
la meno indicata per un dialogo religioso
o per un cambiamento di vita.

Chi percorre la strada da Nord verso Sud,
come stava percorrendola Gesù,
si passa per Sikar dove esiste ancora un pozzo
profondo 50 metri, antichissimo,
con la pietra circolare tutta segnata dalle corde
che si usavano per tirare su’ i secchi d’acqua.

A questo pozzo si ferma Gesù
è stanco, ha sete, ha fame,
aspetta i discepoli che sono andati in paese.
Mentre riposa
arriva la donna.

Sottolineature:
il dialogo prima diffidente e sprezzante
si fa via via sempre più umano e rispettoso;

Gesù si presenta come acqua viva,
cioè che dà vita e toglie la sete,
(nell’Eucaristia, quest’acqua toglie
ogni nostra sporcizia e peccato…)

il cammino di fede che Gesù invita
a fare alla samaritana:
da giudeo
a signore,
poi maestro,
poi ancora profeta
e infine “Messia”

il tentativo della donna
di svicolare sui particolari della sua vita
“Non ho marito…”
Ma davanti a Gesù
tutto deve essere messo in chiaro,
perché quella situazione era l’ostacolo
per la donna

Gesù riesce a entrare in un paese
di Samaritani
dietro una donna di facili costumi…
Nessuno di noi lo farebbe mai!

Il cammino di fede della Samaritana
e dei Samaritani
è il cammino di fede
che siamo invitati a fare anche noi
in questa Quaresima.
Cosa significa per noi che Gesù
sia acqua viva,
sia il profeta, il Messia…
A chi lo stiamo annunciando noi?

Fonte

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