Innamorati di Dio
«Pregare sempre senza stancarsi». È possibile?
Secondo Gesù non solo è possibile, ma anche necessario! …per questo racconta la parabola della “vedova importuna”.
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Ma come può uno pregare sempre? Deve pur lavorare, studiare, badare alla propria famiglia…
Se ragioniamo in questo modo è perché non abbiamo compreso cosa sia veramente la preghiera nella sua essenza.
Nell’immaginario comune “pregare” vuol dire anche recitare delle formule. Certamente questa è una modalità imprescindibile della preghiera, ma non l’unica e, di per sé, non è nemmeno detto che uno che recita una formula preghi veramente!
Se, infatti, recitiamo una formula di preghiera e non ci mettiamo il cuore emettiamo dei suoni con la bocca, ma non preghiamo.
L’essenza della preghiera è l’“l’intimità” con il Signore: un “intrattenersi a tu per tu con Dio sapendo di essere da Lui amati“, come insegnava Santa Tersa d’Avila.
Come quando si ama talmente una persona che è pressoché sempre nel cuore e nella testa… Ecco il punto: è possibile pregare sempre senza stancarsi se siamo innamorati di Dio, se Lui prende posto al centro del nostro cuore, se desideriamo costantemente l’unione con Lui.
Sant’Agostino scriveva: «Il tuo desiderio è la tua preghiera: se continuo è il tuo desiderio, continua è pure la tua preghiera. Se non vuoi interrompere di pregare, non cessare di desiderare».
Don Francesco
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