Don Antonio Mancuso – Commento al Vangelo del 4 Maggio 2023

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Due considerazioni su questa pagina di fraternità!

1- La lavanda dei piedi, in sé, non mi sconvolge. Mi sconvolge questa lavanda dei piedi e ancora di più mi sconvolge il mandato di Gesù: (“anche voi dovete lavarvi i piedi gli uni gli altri, vi ho dato l’esempio”.

Infatti, un gesto del genere fatto ad un povero lo considero più “normale”, in un certo senso anche più facile. Dovrebbe essere più un dovere o anche un atto di giustizia da parte di chi ha di più di qualcun altro (e magari anche senza merito!). Il farlo ad un mio pari, invece, non nasce da un bisogno e l’imbarazzo è sicuramente maggiore e per entrambi.

Ecco, sul rendere ordinario e spontaneo questo iniziale imbarazzo reciproco è fondata la fraternità. Non è un gesto di bisogno nei confronti di un povero (i discepoli erano in grado di lavarsi i piedi da soli!) ma uno squisito gesto di amore tra pari.
Se il gesto te lo faccio pesare o te lo rinfaccio o lo esigo, non mi sto comportando da fratello. Sarà la naturalezza e spontaneità di questi gesti nel nostro rapporto a farci fratelli.

2- Giuda non fa parte della fraternità perché la sfrutta, la vive per i suoi interessi… non lava i piedi ma li alza contro gli altri. Non cresce nella fraternità ma ne diventa un peso.

Il vero fratello non fa i propri interessi ma quelli dell’altro.

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AUTORE: Don Antonio Mancuso PAGINA FACEBOOK

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