Le parole di Gesù aprono ad una bella comprensione del digiuno.
Il digiuno è la privazione volontaria di qualcosa per sentirne il vuoto… il desiderio… la mancanza. Il digiuno è “nostalgia” considerata nel suo senso letterale: dolore per il desiderio di un ritorno.
Così compreso, il digiuno può significare mettersi nelle condizioni di sentire il desiderio di pienezza. E così, posso fare un digiuno (alimentare o altra privazione) perché il mio corpo, sentendo il desiderio del cibo, mi possa ricordare che ho un altro desiderio da colmare, quello di Dio, il desiderio della pienezza di Dio. E difronte a questo desiderio di pienezza mi attivo per colmarlo… pregando, andando a messa, facendo opere di carità, perdonando, mettendo in atto, quindi, tutte quelle azioni che mi fanno incontrare Dio.
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Il digiuno, inoltre, mi ricorda che nessuna relazione va data per scontato… non per vivere nella costante paura di un abbandono, ma per godersi ogni giorno la bellezza della presenza.
AUTORE: Don Antonio Mancuso PAGINA FACEBOOK | Telegram
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