Non è un invito a non condannare, ma a non condannare le persone.
Sì, non è un invito ad essere neutri, apatici e freddi o relativisti. Gesù non nega la gravità dell’azione… Il Signore ci ha donato un cuore, una mente e una capacità di giudizio, ma ciò che ci invita a fare è ad usare questo discernimento sulle azioni ma non sulle persone. Sono le azioni da giudicare e anche da condannare, ma non le persone. È un invito ad umanizzare lo sguardo.
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E, volendo, forse dovremmo anche imparare che così come non esistono persone cattive in modo definitivo ma persone che compiono azioni cattive, allora, forse, dovremmo anche abituarci a pensare che non esistono persone buone sempre e che tutti possiamo sbagliare e fare errori.
Sì, forse anche questa prospettiva ci aiuta ad essere più umani, più tolleranti e a non rimanere delusi dagli altri per i loro errori… e forse anche a non rimanere delusi da noi stessi per i nostri errori.
AUTORE: Don Antonio Mancuso PAGINA FACEBOOK | Telegram
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