Il Vangelo di oggi ci consegna due indicazioni molto concrete: farsi piccoli e accogliere i piccoli.
È una logica molto diversa da quella che spesso respiriamo… il mondo tende a dare spazio a chi appare… a chi conta… a chi ha titoli, capacità, riconoscimenti. Anche i discepoli, in fondo, ragionano così: “Chi è più grande?”… Gesù cambia completamente la domanda e mette al centro un bambino.
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Diventare come bambini non significa essere ingenui o immaturi. Significa recuperare semplicità, fiducia, capacità di stupirsi… smettendo di vivere continuamente preoccupati di dimostrare qualcosa agli altri.
La conversione passa anche da qui: diventare più semplici… più liberi dal bisogno di apparire… di essere riconosciuti… di sentirsi superiori.
Ma Gesù aggiunge qualcosa: non basta farsi piccoli, bisogna anche accogliere i piccoli!
Imparare cioè a vedere chi normalmente non viene visto… chi non ha voce… chi non può offrirci nulla in cambio. Per Dio nessuno è insignificante… e infatti… se anche una sola pecora si perde… il Padre va a cercarla.
Forse allora il Vangelo di oggi ci invita a liberarci di tante cose che appesantiscono il cuore: titoli… ruoli… medaglie… bisogno di approvazione… desiderio di essere importanti.
In cielo si va leggeri… e forse diventare grandi agli occhi di Dio significa proprio questo… avere sempre meno bisogno di dimostrare agli altri quanto siamo grandi.
AUTORE: Don Antonio Mancuso PAGINA FACEBOOK | Telegram
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Image by blenderfan from Pixabay
