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don Alfonso Giorgio – Commento al Vangelo di domenica 3 Novembre 2024

Data:

Movimento Apostolico Ciechi

Riflessioni dell’assistente spirituale don Alfonso Giorgio per il Vangelo di domenica 3 novembre 2024

https://youtu.be/-W4UGZG6ROM

Trascrizione, non rivista, del video.

Questa domenica assistiamo a un dialogo tra Gesù e uno scriba. Gli scribi e i Farisei dialogano spesso con Gesù per metterlo in difficoltà. Gli fanno domande che diventano una sorta di trabocchetto per lui, affinché, nelle risposte che dà, possa compromettersi e loro possano trovare i capi d’accusa. Del resto, questo è il loro intento: fare fuori i profeti, come hanno sempre fatto, per mantenere la loro posizione di potere.

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Ma lo scriba sembra ben intenzionato, poiché vuole ricondurre tutto a una sintesi quando pone quella domanda fatidica: “Qual è il più grande, il più importante dei comandamenti?” Cioè, che cosa vale di più? Cosa bisogna fare per essere buoni credenti, buoni figli di Dio? La risposta è nell’amore, nello “Shema Israel”: “Ascolta, Israele, il Signore è il tuo Dio. Lo amerai con tutto il cuore, con tutta l’anima”. Gesù vi aggiunge una seconda parte: l’amore per il prossimo.

L’amore per Dio e l’amore per il prossimo. Bisogna dire che la condizione per essere amati da Dio non è di amarlo a tutti i costi, poiché Lui ci ama comunque, anche se noi non lo amassimo, non lo riconoscessimo, non lo accettassimo nella nostra vita. Lui continua sempre ad amarci, perché l’amore di Dio per noi è incondizionato, è gratuito, è preveniente. Come dice Gesù: “Vi ho amati per primo”. Ci ama sempre.

Se però imparassimo ad amarlo di più, a riconoscerlo di più e ad amarlo veramente con tutto il cuore, se riconoscessimo davvero questa bontà di Dio per noi, ci sforzeremmo anche di accoglierlo nella nostra vita. Non sempre il Signore viene accolto. Molti vivono addirittura come se Dio non ci fosse. Scoprire Dio significa, come diceva don Tonino Bello, scoprire che il nostro nome è scritto sulla roccia, non sulla sabbia. Sulla roccia, come nelle antiche canzoni, significa che il nostro nome è inciso lì. Lui lo ha scritto per noi, e accanto ci ha messo il suo nome, come degli innamorati.

Siamo amati dal Signore, e dobbiamo riscoprire questo amore di Dio per noi. Voglia il cielo che, un giorno, il Signore possa dire di noi quello che ha detto a quello scriba: “Non sei lontano dal Regno di Dio”, perché amiamo, perché ci doniamo, perché ci sforziamo di amare come Gesù, come il Signore, amiamo incondizionatamente il prossimo e amiamo Dio.

Al tempo stesso, è una questione di amore. La fede è questo: non si può ricondurre a dei precetti o a dei comandi. L’amore è il comandamento più importante. Se amiamo, allora tutto il resto viene da sé.

Buona domenica.