d. Giampaolo Centofanti – Commento al Vangelo del 22 Giugno 2023

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โœ๏ธย Commento al brano del Vangelo di:ย ย โœย Mt 6,7-15

Il Padre nostro รจ il credo di Gesรน, la sua professione di fede. La grazia porta gradualmente nella preghiera, dunque subito insegna a lasciarsi portare dalla grazia pregando come e quanto si matura davvero, liberamente, con semplicitร  e buonsenso nella fede, senza forzature, sensi di colpaโ€ฆ Dio รจ creatore e Padre buono.

Poi insegna ad invocare i doni della fede, della speranza, della caritร , che non รจ un amore solo orizzontale ma un amore gradualmente vissuto in Dio, nella sua volontร , opera e potenza, nella comunione del cielo e della terra. Poi ci insegna a chiedere ogni bene spirituale, umano, materiale, affidati alla sua provvidenza. Tutto viene da Dio, dalla sua grazia, Gesรน รจ in noi in mezzo a noi, รจ il pane della vita, รจ semplice e buono come il pane, gioioso, vivo, come il vino.

Poi ci insegna a invocare il dono della misericordia, da lui ricevuto e donato agli altri, in uno scambio reciproco.

Qui pongo una domanda: il non indurci in tentazione non puรฒ significare che appunto Gesรน ci insegna a chiedere ogni bene nella fiducia che Dio prende il buono delle nostre preghiere, non ci darร  certo cose che ci fanno male. E ci insegna a chiedere in questo modo. Poi ci insegna a chiedere la liberazione dal male, dalle sue superbie, menzogne, inganniโ€ฆ

Fonte: il blog di don Giampaolo Centofanti