L’avvento di quel portaombrelli che non serve a niente

Sono vent’anni che mi incuriosisce quando varco la porta di casa. Non รจ nulla di eccezionale, non ha nulla di eccezionale: รจ una sorta di porta-ombrelli, di quelli bruttini. Anche un cieco avverte che non era nato per quello. In materia non ho fatto accurate ricerche per scovare la sua originaria destinazione d’uso: nutro il forte sospetto che spartisca il destino di altre cianfrusaglie, quelle quasi-inutili. Siccome, perรฒ, apparteneva alle cose-care lasciate dalla nonna (l’aveva fatto-a-mano il nonno prima di partire per l’Africa, come reliquia d’affetti in sua assenza), ci si fa mille riguardi a buttarlo via. “Lascialo lรฌ โ intercede di continuo la mamma -: non si sa mai, un giorno potrebbe servire”. Finora non รจ servito, un giorno potrebbe servire. La mamma, da come lo dice, ci crede davvero a quello che dice: ยซSe non ci metterร troppo, l’aspetterรฒ tutta la vitaยป (O. Wilde).
Un giorno non l’ho piรน trovato: “Dove l’avete messo?” ho chiesto ai miei. L’avevano portato in garage per spolverarlo: non-vedendolo, mi sono accorto di essermi affezionato ad esso. Il motivo? Adoro la sua capacitร di aspettare. Degli oggetti inutili, come quel porta-ombrelli, mi fa impazzire il loro aspettare di diventare utili. D’attendere, umili, che arrivi il loro turno. Se arriverร , quando arriverร .
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L’Avvento รจ la stagione del mio porta-ombrelli: ยซFate attenzione, vegliate, perchรฉ non sapete quando รจ il momentoยป. ร la stagione dell’attesa: quella delle cose lente, che paiono non arrivare mai, che quando arrivano sembrano in forte ritardo. L’attesa โ annotava lo scultore Buonarroti โ รจ il futuro che si presenta a mani vuote. Il verbo dell’attesa, poi, รจ attendere: รจ verbo di trazione, ha forza di tensione, รจ freccia d’arco puntata, agguato sul punto d’accadere. ร, pure, verbo di desiderio, identica semantica della speranza. In spagnolo “attendere” si dice esperar: in fondo aspettare รจ anche sperare. L’avvento รจ, dunque, stagione del desiderio: desiderare รจ allargare a piรน-non-posso il cuore, svuotare fino in fondo la sacca, cercare di fare piรน spazio possibile all’oggetto del desiderio. Quando il mio desiderio s’avvererร โ apparendomi sotto forma dell’oggetto sognato โ piรน il mio contenitore รจ vuoto, piรน-desiderio potrร contenere. A forza di desiderare, mi sono allenato a migliorare la mia capacitร di portata. Che รจ l’esatto contrario di chi dice che aspettare รจ tempo-perso: ยซAspettare รจ ancora un’occupazione. ร non aspettare niente che รจ terribileยป (C. Pavese).
Aspettare il desiderato, quello che, guarda caso, ยซvoi non sapete quando il padrone di casa ritornerร , se alla sera, a mezzanotte, al canto del gallo, al mattinoยป. Arriva quando arriva.
Nel frattempo โ c’รจ qualcosa di piรน triste del non aver avuto un’occasione: รจ averla avuta e non essere stati capaci di coglierla โ non resta che il mestiere dell’attesa: ยซQuello che dico a voi lo dico a tutti: vegliate!ยป Vegliare รจ verbo che affatica: occhiaie smunte, ossa stanche, schiena spossata. ร restare svegli nel mentre tutt’intorno si dorme, crederci quando piรน nessuno lo fa, stare in attesa quando l’amore ritarda. E’ correre il rischio d’apparire cosรฌ folli da farsi ridere dietro dal mondo intelligente: “A che serve attendere? – dice quel delinquente di Lucifero โ I cristiani hanno tanto tempo da perdere”. Non capisce, citrullo come รจ per natura, che senza l’attesa la sorpresa diventa noia, lo stupore tramuta in abitudine, l’amore in volersi-bene. Perchรฉ, se non sto-in-attesa cosรฌ a lungo – da sentire gli occhi che bruciano, le ginocchia che scricchiolano, il cuore che batte โ rischio di fare la fine dei cittadini di Betlemme, proprio nella notte della grande attesa: dicevano tutti d’attendere il Messia, ma quando passรฒ loro cosรฌ vicino da chiedere “Permesso, posso entrare”, per Lui non c’era posto. Posto, invece, ce n’era in abbondanza. Non gli fecero posto perchรฉ, pur attendendolo, non furono capaci di riconoscerlo. Peccarono di desiderio: stanchi d’attenderlo, quando Lui passรฒ molto-vicino, fecero una svista, peccarono di vista. Sfuggรฌ ai loro occhi
L’accolsero gli animali, con i loro pastori: bestie e mestieri tutti d’attesa. “In attesa” รจ segnaletica d’avvento, annunciazione di arrivo-in-corso: ยซVegliate!ยป ร la logica del mio porta-ombrelli: “Attendo. Arriverร anche il mio turno!” (Amen)
don Marco Pozza
(Qui tutti i precedenti commenti al Vangelo di don Marco)
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LEGGI IL BRANO DEL VANGELO
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I Domenica di Avvento – Anno B
- Colore liturgico: Viola
- Is 63, 16-17.19; 64, 1-7;
- Sal.79;
- 1 Cor 1, 3-9;
- Mc 13, 33-37
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Mc 13, 33-37
Dal Vangelo secondo Marco
33Fate attenzione, vegliate, perchรฉ non sapete quando รจ il momento. 34ร come un uomo, che รจ partito dopo aver lasciato la propria casa e dato il potere ai suoi servi, a ciascuno il suo compito, e ha ordinato al portiere di vegliare. 35Vegliate dunque: voi non sapete quando il padrone di casa ritornerร , se alla sera o a mezzanotte o al canto del gallo o al mattino; 36fate in modo che, giungendo allโimprovviso, non vi trovi addormentati. 37Quello che dico a voi, lo dico a tutti: vegliate!ยป.
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.
- 03 – 09 Dicembre 2017
- Tempo di Avventoย I
- Colore Viola
- Lezionario: Ciclo B
- Salterio: sett. 1
Fonte: LaSacraBibbia.net
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