Collocazione del brano
Questo brano segue immediatamente quello dei discepoli di Emmaus. Questi, dopo aver riconosciuto Gesรน nello spezzare il pane, ritornano di corsa a Gerusalemme per raccontare agli apostoli lโaccaduto. Qui vengono a sapere che Gesรน รจ giร apparso a Pietro. Segue dunque il racconto dellโapparizione di Gesรน a tutti loro, il brano che leggiamo oggi.
In questo brano si insiste molto sulla corporeitร di Gesรน risorto, non รจ un fantasma. Un altro elemento, che si coglie anche nel brano dei discepoli di Emmaus, รจ la spiegazione delle Scritture e la loro importanza per comprendere pienamente la vicenda di Gesรน, morto e risorto.
- Pubblicitร -
Lectio
In quel tempo, i due discepoli che erano ritornati da Emmaus 35narravano agli Undici e a quelli che erano con loro ciรฒ che era accaduto lungo la via e come avevano riconosciuto Gesรน nello spezzare il pane.
Questo brano inizia con il versetto finale dellโepisodio dei discepoli di Emmaus. Eโ un piccolo riassunto che ci ricorda quanto era accaduto. La cosa importante di questo racconto รจ che Gesรน si era fatto riconoscere dai due di Emmaus nello spezzare il pane.
36Mentre essi parlavano di queste cose, Gesรน in persona stette in mezzo a loro e disse: ยซPace a voi!ยป.
Per dire il farsi presente di Gesรน Luca non usa verbi di movimento, come โvenireโ o โentrareโ, ma il verbo โstareโ che non suppone alcun cambiamento di luogo. Il risorto non โvieneโ ma รจ giร lรฌ in mezzo ai suoi discepoli. Deve solo rendersi visibile. Egli li saluta con lo shalom ebraico, lโinsieme di tutti i beni messianici annunziati dai profeti.
[better-ads type=”banner” banner=”84722″ campaign=”none” count=”2″ columns=”1″ orderby=”rand” order=”ASC” align=”right” show-caption=”1″][/better-ads]
37Sconvolti e pieni di paura, credevano di vedere un fantasma. 38Ma egli disse loro: ยซPerchรฉ siete turbati, e perchรฉ sorgono dubbi nel vostro cuore?
Dei discepoli si sottolinea lo stupore impaurito e la perplessitร . Per dire lo stupore e lo spavento si usano addirittura tre parole dal significato molto forte. Ptoeo : spavento che atterrisce. Emphobos : impaurito, intimorito, spaventato. Di fronte al Risorto i discepoli sembrano spaventati esattamente come le donne di fronte alla visione degli angeli (Luca 24,4). Lo spavento e la paura sono due annotazioni dellโevangelista stesso. Tarasso: il turbamento e lโagitazione sono un rimprovero che Gesรน rivolge direttamente ai discepoli: โPerchรฉ siete turbatiโ. Gesรน intende un turbamento profondo (il verbo tarasso significa lโanimo agitato, sottosopra, quasi come un mare in tempesta) e non si tratta qui di un turbamento passeggero, ma fermo (il verbo infatti รจ al tempo perfetto), non unโagitazione di superficie ma profonda. Oltre che di agitazione e turbamento, il rimprovero di Gesรน parla anche di dubbio e perplessitร : dialoghismos. Questo verbo esprime molto bene lโatteggiamento di sconcerto di chi si trova inaspettatamente di fronte a un fatto o a una parola che suscita perplessitร e dubbio e fa problema: una perplessitร che invade tutta la persona (il vostro cuore) e che non soltanto sopravviene, ma sale come qualcosa che invade e aumenta sempre piรน.
La ragione di tanto spavento, agitazione e perplessitร sta nel fatto che i discepoli โimmaginavano di vedere uno spirito. Il vocabolo spirito (pneuma) qui usato dice genericamente qualcosa di fluttuante, inconsistente, come puรฒ essere un fantasma, o come puรฒ essere unโapparenza ingannevole che pare reale, ma che di fatto non lo รจ.
Theorein (vedere) รจ lo sguardo dello spettatore che assiste a uno spettacolo, lo osserva attentamente, anche a lungo ma non necessariamente interessato ad andare oltre ciรฒ che appare sulla scena.
39Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io! Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa, come vedete che io hoยป.
I discepoli pensavano di vedere ma non vedevano. il loro sguardo si ferma allโapparenza. Il risorto li invita a guardare diversamente idete, non come si guarda uno spettacolo, ma una cosa materiale, che si puรฒ toccare Guardate e toccate. Sono proprio io, ma bisogna guardare le mani e i piedi.
40Dicendo questo, mostrรฒ loro le mani e i piedi.
Non si dice che i discepoli abbiano veramente toccato Gesรน risorto. Il verbo toccare รจ detto solo una volta, ma poi Gesรน stesso lo lascia cadere. Si insiste piuttosto sul guardare.
41Ma poichรฉ per la gioia non credevano ancora ed erano pieni di stupore, disse: ยซAvete qui qualche cosa da mangiare?ยป. 42Gli offrirono una porzione di pesce arrostito; 43egli lo prese e lo mangiรฒ davanti a loro.
Per rendere visibile e credibile la sua identitร e la sua realtร , Gesรน moltiplica i segni: mostra le sue mani e i piedi, si fa vedere come una persona in carne e ossa, persino mangia davanti ai discepoli una porzione di pesce arrostito. Questa progressivitร nellโoffrire segni convincenti rivela unโindubbia preoccupazione apologetica. In questa apparizione Gesรน soltanto agisce e parla. I discepoli sono fermi e silenziosi. Di loro sono descritti perรฒ i sentimenti interiori: lo sconcerto e la paura, il turbamento e il dubbio, lo stupore e lโincredulitร , la gioia. I sentimenti dominanti tradiscono la difficoltร a credere nella risurrezione. Lโevangelista sa che non รจ facile credere nel risorto. Persino la gioia รจ presentata come un ostacolo alla fede (per la gioia non credevano ancora). Di fronte alla risurrezione lโuomo resta dubbioso e incredulo, sia perchรฉ si trova davanti a un fatto assolutamente insolito, sia perchรฉ si imbatte in una sorpresa troppo bella, desiderata ma ritenuta impossibile.
44Poi disse: ยซSono queste le parole che io vi dissi quando ero ancora con voi: bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nella legge di Mosรจ, nei Profeti e nei Salmiยป.
Gesรน ricorda ora quello che aveva detto ai suoi discepoli durante la sua vita terrena. Lโespressione โquando ero ancora con voiโ ci ricorda che ormai la sua presenza e la sua compagnia sono cambiate. Non sono cambiate perรฒ le sue parole. Il Signore risorto ricorda e spiega la parola del Gesรน terreno. Cโรจ stato un compimento. Pleroo indica un percorso che giunge alla conclusione, unโopera che รจ finita, un vuoto riempito. Il verbo รจ usato nella forma passiva. Non รจ lโuomo che ha portato a compimento, ma Dio.
Tutte le cose, ma Gesรน si concentra su una cosa sola: il suo patire e il suo risorgere. Eโ un evento in cui convergono tutte le strade che percorrono le Scritture (Mosรจ profeti e salmi). Senza la croce il cammino di Gesรน sarebbe rimasto incompiuto, ma con esso anche le Scritture.
45Allora aprรฌ loro la mente per comprendere le Scritture
Senza lโazione di Gesรน risorto non si comprendono le Scritture e senza lโintelligenza delle Scritture non si comprende chi Egli sia e il significato del cammino da lui percorso. Lโintelligenza delle Scritture รจ un evento cristologico: Gesรน รจ al tempo stesso lโoggetto di questa intelligenza e Colui che ne fa dono. Tutto questo รจ esplicitamente contenuto nel testo che stiamo leggendo. Ma il discorso puรฒ essere coerentemente allargato. Senza lโintelligenza delle Scritture la storia dellโuomo, e non solo la storia di Gesรน, resta oscura.
La prima comunitร di Gerusalemme persevera nellโistruzione degli apostoli, cioรจ nella spiegazione delle Scritture e delle parole di Gesรน. Si tratta di un ascolto assiduo e sistematico della parola, per poi interpretare alla sua luce i fatti che accadono e operare di conseguenza.
46e disse loro: ยซCosรฌ sta scritto: il Cristo patirร e risorgerร dai morti il terzo giorno, 47e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme.
Gesรน include nella โdivina necessitร โ anche la predicazione a tutte le genti. La predicazione fa parte dellโevento cristologico. Passione, risurrezione e missione costituiscono un solo evento, tutte e tre allโinterno della medesima โdivina necessitร โ e allโinterno delle Scritture. Il compimento รจ la morte/risurrezione predicata. Solo Luca colloca la missione a tutte le genti cosรฌ strettamente allโinterno dellโevento salvifico.
Non si specifica chi siano i predicatori. Destinatari sono tutte le genti: lโuniversalitร รจ inclusa nellโevento di Gesรน e ne caratterizza la missione. Non cโรจ vera missione senza universalitร .
Il contenuto della predicazione รจ la conversione e il perdono dei peccati. Metanoia รจ la conversione della mentalitร . Perdono di Dio รจ piรน grande dei nostri peccati . Il perdono rigenera nuovi rapporti tra noi impone una direzione diversa alla nostra esistenza.
Lโannuncio segue un protocollo preciso: prima รจ necessario far sentire agli uditori, ebrei e pagani, il bisogno di una salvezza. Lโaggancio avveniva partendo dal desiderio di salvezza spirituale, assai diffuso nel mondo greco-romano e nello stesso ebraismo, due popoli delusi dallโastratta sapienza dei filosofi, da una religione ufficiale priva di slancio, e dagli ideali politici ormai in dissoluzione. Dopo aver messo in evidenza il bisogno di salvezza, i primi missionari presentavano subito la figura del Cristo, morto e risorto per noi, invitando alla conversione e proponendo un cambiamento del modo di vivere.
48Di questo voi siete testimoni.
Cโรจ un cammino di salvezza in cui gli Undici sono direttamente coinvolti. Sono loro i testimoni che andranno a predicare in tutto il mondo ciรฒ che รจ successo al Cristo. Sono loro che predicheranno la conversione e il perdono dei peccati cominciando da Gerusalemme, cioรจ dal luogo in cui si trovano ora. Perรฒ il mandato ha bisogno ancora di una cosa: la discesa dello Spirito Santo. Ecco perchรฉ nel v. 49 Gesรน ordinerร ai suoi di non allontanarsi dalla cittร fino a che non sarebbero stati rivestiti di potenza dallโalto.
Meditatio
-
Mi capita di riconoscere Gesรน nello spezzare del pane durante la Messa?
-
Riconosco nelle Scritture ciรฒ che riguarda il Cristo?
-
Sono testimone del Signore risorto?
Preghiamo
(III domenica di Pasqua anno B)
O Padre, che nella gloriosa morte del tuo Figlio, vittima di espiazione per i nostri peccati, hai posto il fondamento della riconciliazione e della pace, apri il nostro cuore alla vera conversione e faโ di noi i testimoni dellโumanitร nuova, pacificata nel tuo amore. Per il nostro Signoreโฆ
A cura delle Monache dell’Ordine dei Predicatori (domenicane) del Monastero Matris Domini
LEGGI IL BRANO DEL VANGELO
III DOMENICA DI PASQUA โ ANNO B
Puoi leggere (o vedere) altri commenti al Vangelo di domenica 15 Aprile 2018 anche qui.
- Colore liturgico: Bianco
- At 3, 13-15. 17-19; Sal. 4; 1 Gv 2, 1-5a; Lc 24, 35-48
Lc 24, 35-48
Dal Vangelo secondo Luca
35Ed essi narravano ciรฒ che era accaduto lungo la via e come lโavevano riconosciuto nello spezzare il pane. 36Mentre essi parlavano di queste cose, Gesรน in persona stette in mezzo a loro e disse: ยซPace a voi!ยป. 37Sconvolti e pieni di paura, credevano di vedere un fantasma. 38Ma egli disse loro: ยซPerchรฉ siete turbati, e perchรฉ sorgono dubbi nel vostro cuore? 39Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io! Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa, come vedete che io hoยป. 40Dicendo questo, mostrรฒ loro le mani e i piedi. 41Ma poichรฉ per la gioia non credevano ancora ed erano pieni di stupore, disse: ยซAvete qui qualche cosa da mangiare?ยป. 42Gli offrirono una porzione di pesce arrostito; 43egli lo prese e lo mangiรฒ davanti a loro. 44Poi disse: ยซSono queste le parole che io vi dissi quando ero ancora con voi: bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nella legge di Mosรฉ, nei Profeti e nei Salmiยป. 45Allora aprรฌ loro la mente per comprendere le Scritture 46e disse loro: ยซCosรฌ sta scritto: il Cristo patirร e risorgerร dai morti il terzo giorno, 47e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. 48Di questo voi siete testimoni.
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.
- 08 – 14 Aprile 2018
- Tempo di Pasquaย II
- Colore Bianco
- Lezionario: Ciclo B
- Anno: II
- Salterio: sett. 2
Fonte: LaSacraBibbia.net
LEGGI ALTRI COMMENTI AL VANGELO