Commento al Vangelo del 13 dicembre 2009 – Terza di Avvento – Paolo Curtaz

Data:

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Terza domenica di Avvento, anno di Luca

Sof 3,14-18/Fil 4,4-7/Lc 3,10-18

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Sei la gioia di Dio!

Affinchรฉ il giorno di Natale non ci piombi addosso come una disgrazia, siamo chiamati ad alzare lo sguardo, a non permettere che il nostro cuore si appesantisca a causa delle troppe preoccupazioni, delle dissipazioni, delle ubriachezze.

Dio, stanco di essere male interpretato, scende a raccontarsi e lo fa, al solito, con un percorso nuovo, inatteso, lontano dai nostri schemi mentali.

Non sceglie la disponibilitร  della moglie dellโ€™Imperatore, ma lโ€™ingenua e solida accoglienza di unโ€™adolescente di Nazareth; la sua Parola non scende sui potenti dellโ€™epoca, ma su Giovanni il Battezzatore che ci invita a preparare il Natale. Non siamo qui a far finta che poi Gesรน nasce, siamo qui a spalancare il cuore affinchรฉ egli trovi accoglienza, a liberare il nostro pensiero contorto, a colmare i crateri delle nostre ferite, ad abbassare il delirio di onnipotenza che ci impedisce di incontrare Dio perchรฉ egli, da ridere, non sta in alto, ma si abbassaโ€ฆ

Come?

La gente che da Gerusalemme รจ scesa nei pressi di Gerico per vedere Giovanni il Battezzatore, profeta ardente di passione, resta turbata, scossa. E se avesse ragione lui? Se, sul serio, la vita non fosse quel caos inestricabile che ci dona piรน fatica che gioia?

Qualcuno, timidamente si avvicina al profeta e chiede: โ€œChe cosa dobbiamo fare?โ€.

โ€œChe cosa dobbiamo fare?โ€ รจ anche la domanda che sorge nel nostro cuore quando ci guardiamo dentro, quando lasciamo che il silenzio evidenzi, smascheri la nostra sete di felicitร  e di bene, quando una tragedia ci ridesta alla durezza e alla veritร  della vita, quando vogliamo prepararci ad un Natale che non resti solleticamento emotivo ma diventi conversione e luce e pace.

โ€œChe cosa dobbiamo fare?โ€ e il mondo ci risponde: โ€œSistemati, lavora, guadagna, riposati, curati, regalati emozioni, lasciati andare, sballaโ€ฆโ€. Conosco molte persone, non voi, gli altri, che sono convinte che basterebbe essere piรน alti, piรน snelli, piรน ricchi, avere accanto persone diverse, per essere felici.

Ma queste cose saranno davvero capaci di riempire il cuore? E se investissimo tutte le nostre energie nel posto sbagliato? Se โ€“ buon Dio โ€“ ci accorgessimo alla fine della vita che la strada da imboccare era unโ€™altra? E se il mondo non sapesse โ€“ sul serio โ€“ darci risposte? E per mascherare questo vuoto lo riempisse di parole?

Giovanni risponde in maniera dolce e sorprendente: consigli spiccioli, allโ€™apparenza banali, ben diversi dai proclami che ci aspetteremmo, dalle scelte radicali che dovrebbe proferire: โ€œcondividete, non rubate, non siate violentiโ€ฆโ€ย  Tutto lรฌ? Restiamo stupiti, un poโ€™ delusi.

Giovanni ha ragione: dalle cose piccole nasce lโ€™accoglienza. Perchรฉ forse anche a voi, come a me, succede di immaginarmi, anche nella fede, capace di improbabili eroismi: partirรฒ in Africa volontario โ€“ e intanto non vedo la mia dirimpettaia anziana sola โ€“ andrรฒ una settimana in monastero nel silenzio โ€“ e intanto non trovo neppure cinque minuti di preghiera al giorno โ€“ dedicherรฒ del tempo alla riflessione โ€“ e non ho neppure il coraggio di depennare qualche riunione dallโ€™agenda al collassoโ€ฆ

Enormi piccolezze

Giovanni ha ragione, fai bene ciรฒ che sei chiamato a fare, fallo con gioia, fallo con semplicitร  e diventa profezia, strada pronta per accogliere il Messia.

Era normale per i pubblicani rubare, normale per i soldati essere prepotenti, normale per la gente accumulare quel poco che aveva.

Giovanni mostra una storia โ€œaltraโ€: sii onesto, non essere prepotente, condividi.

Diventa eroico, anche oggi, essere integerrimi nellโ€™onestร  sul lavoro, profetico essere persone miti in un mondo di squali, sconcertante porre gesti di gratuitร .

Dio si fa piccolo. Nei piccoli atteggiamenti ne rintracciamo la scia luminosa.

Sarร  lui?

GiovanniLa gente รจ turbata: Giovanni รจ un uomo buono, mostra loro una strada semplice, dร  loro rettaโ€ฆ che sia lui il Messia? Ed ecco la notizia: arriva uno piรน forte che battezzerร  in Spirito Santo e fuoco. Arriva il Cristo, รจ lui la risposta a cosa dovete fare, รจ lui colui che brucia dentro, che dร  forza. Giovanni ancora non lo conosce eppure il suo cuore pulsa di gioia. Gesรน รจ fuoco, non pia devozione, non bella abitudine, non saggezza da seguire.

Fuoco, fuoco, fuoco che brucia, che inquieta, che scalda, che illumina, che turba nel profondo, che scardina, che riempie. Giovanni giร  ne assapora la presenza, giร  ne coglie la statura immensa, inattesa, sconcertante. Eppure lui, il piรน grande tra i nati da donna, verrร  ucciso per il ballo sensuale di unโ€™adolescente, ucciso da un re fantoccio suddito dei propri desideri e del giudizio della gente. Ma รจ felice, comunque, sin dโ€™ora.

Gioia

Giovanni ha giร  il cuore colmo di gioia anche se ancora aspetta, anche se ancora non vede.

Ma giร  gioisce. Lโ€™annuncio che vi faccio, la โ€œbuona novellaโ€ in mezzo a tante orribili notizie che ci raggiunge รจ proprio questa: Dio ti ama e te lo dimostra in Gesรน Cristo.

Accogliere Gesรน รจ avere il cuore pieno di gioia. La fede cristiana รจ anzitutto gioia.

Non gioia semplice, sciocca, ingenua. Mediteremo a lungo, fra qualche mese, di come la gioia cristiana sia una tristezza superata, di come sia una gioia conquistata a caro prezzoโ€ฆ

Nel frattempo Paolo dice ai Filippesi e a noi: โ€œrallegratevi nel Signore sempre!โ€; aggiunge che la nostra gioia deve essere nota a tutti, cioรจ che la gente deve pensare ai cristiani come gente serena e piena di luce! Per Paolo, che pure di cose tristi ne subisce e ne vede, la pace che viene da Dio custodisce i nostri cuori.

E se la mia vita รจ un calvario? Se proprio la sofferenza รจ la nota dominante della mia vita? Se la depressione o la solitudine hanno minato alla radice il mio buonumore? Perchรฉ mai devo essere felice?

La risposta di Sofonia, profeta vissuto nel 640 a.C., รจ bruciante: โ€œIl Signore tuo Dio โ€ฆ esulterร  di gioia per te, ti rinnoverร  con il suo amoreโ€. Sii felice: tu sei la gioia di Dio! Sii felice: Dio ti ama teneramente con il suo amore ed รจ il suo amore che ti rinnova, ti cambia. Tutta la Bibbia, tutta lโ€™esperienza di Israele prima e della Chiesa poi dice questo: sei amato, il vero volto di Dio รจ uno sguardo di bene e di amore che ti ricostruisce.

Non รจ una splendida notizia?

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