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Card. Angelo Comastri – Commento al Vangelo del 17 Agosto 2025

Dobbiamo essere profeti

Commento al Vangelo a cura del Card. Angelo Comastri – Vicario Emerito di Sua Santità per la Città del Vaticano – Arciprete Emerito della Basilica Papale di San Pietro.

Link al video

Dobbiamo Essere Profeti

Il commento del card. Comastri analizza l’importanza di essere “profeti” nel mondo moderno, sulla base di insegnamenti biblici e cristiani. Sottolinea come i profeti siano scomodi perché espongono la verità sul bene e sul male, riflettendo sulla corruzione denunciata da Geremia e la conseguente caduta di Gerusalemme.

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Il discorso critica l’egoismo contemporaneo che mina la famiglia e l’uso dannoso dei media, citando Madre Teresa di Calcutta. Infine, evidenzia Gesù come il profeta per eccellenza, che con la sua umiltà, povertà e mitezza, divide l’umanità e rivela i pensieri più profondi, promettendo la vittoria finale per gli umili e i misericordiosi.

Trascrizione del video

Sia lodato Gesù Cristo!

Ventesima domenica: dobbiamo essere profeti! Che significa? Gesù un giorno disse: “Guai a voi che uccidete i profeti!”.

I profeti sono scomodi perché hanno l’occhio penetrante, non tanto per prevedere il futuro, quanto per leggere il presente. E i profeti coraggiosamente ricordano agli uomini che il male è male perché fa male, e il bene è bene perché fa bene. Quanti non lo capiscono e si fanno del male!.

Il profeta Geremia denunciò la corruzione dei suoi contemporanei e ne pagò il prezzo. Disse al re e agli abitanti di Gerusalemme: “Avete scelto il niente e siete diventati niente”. Quante volte mi vengono in mente queste parole quando vedo la vanità, la stupidità di oggi, tante celebrazioni vuote, vuote. Sempre il profeta Geremia: “Siete corrotti, vi siete allontanati da Dio; ruberie, menzogne e adulteri sono il vostro pane quotidiano. Cambiate, altrimenti crollerete come crolla un muro pieno di lesioni”. Non vollero cambiare, non ascoltarono il profeta, e Gerusalemme cadde, perché il peccato è autodistruttivo, il peccato è autopunitivo.

Oggi non siamo la profezia di Dio in mezzo al mondo. Dobbiamo vivere coraggiosamente la nostra missione, costi quel che costi.

  • Oggi assistiamo ad una vera aggressione nei confronti della famiglia, così come Dio l’ha voluta e pensata. Dobbiamo dirlo, ma pagheremo un prezzo purtroppo. Oggi tanti adulti si rivelano più immaturi di un adolescente. Pensate ad una mamma: ho fatto presente che non doveva lasciare la famiglia nel fine settimana per uscire con le sue amiche, mi ha risposto: “Ho diritto di fare la mia vita”. Assurdo! Ugualmente alla stessa osservazione un padre mi ha detto: “Ho diritto a divertirmi ora che posso”. Inorrisco davanti a queste risposte che nascono da una scelta di pauroso egoismo. A questo proposito, quanto sono illuminanti le parole di Maria Teresa di Calcutta che diceva spesso: “Il più bel dono che un padre possa fare ai propri figli è amare la loro mamma; il più bel dono che una mamma possa fare ai propri figli è amare il loro padre”. La famiglia unita è il più bel dono per i figli, ma l’egoismo acceca le persone e non capiscono più cos’è il vero amore e quindi non capiscono più cos’è una vera famiglia.
  • Non solo, oggi assistiamo spesso ad un uso delinquenziale dei mezzi di comunicazione. Pensate ai modelli che presenta la TV, i falsi desideri che suscita nella gente. Dobbiamo prendere posizione. Maria Teresa di Calcutta un giorno, con voce velata dal dolore, mi disse: “La televisione spesso sembra una fogna che passa in casa. Bisogna tenere gli occhi aperti e difendere i bambini e avvisare gli adulti”.
  • Oggi è drammaticamente in crisi l’identità della donna. Ci sono mamme sempre meno spose e sempre meno mamme, mentre sovrabbondano le prostitute e gli uomini porci che le cercano. Di conseguenza, è in crisi l’educazione e i figli sono vuoti e disperati e facilmente diventano violenti e aggressivi. La cronaca, la cronaca lo conferma ogni giorno e dice chiaramente che questo modo di vivere è sbagliato e ci fa male.

Dobbiamo essere profeti, dobbiamo dirlo!. Ma il profeta dei profeti è Gesù. In Gesù la verità di Dio ha brillato e brilla davanti agli uomini fino a far emergere le scelte profonde del cuore umano. Disse Simeone: “Egli, Gesù, è segno di contraddizione affinché siano svelati i pensieri di molti cuori”.

Davanti a Gesù si capisce chi sta dalla parte della luce e chi sta dalla parte delle tenebre. In questo senso Gesù divide l’umanità e deve essere così. Provate a riflettere:

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  • Gesù è venuto in mezzo a noi nell’umiltà di Betlemme, nell’umiltà della lavanda dei piedi, nell’umiltà della croce. E ci ha detto che lo scopo della vita non sta nel pensare a sé, ma nel servire gioiosamente gli altri. Gli orgogliosi chiaramente si risentono, mentre San Francesco d’Assisi esulta, e con lui esulta il popolo degli umili di tutti i tempi, anche dei nostri tempi.
  • Gesù è venuto in mezzo a noi nella povertà. Ha esclamato: “Gli uccelli hanno i loro nidi e le volpi le loro tane, ma il Figlio dell’uomo non ha neppure dove posare il capo”. E ci ha detto che non è ricco chi possiede molto, ma chi dona molto. Gli egoisti chiaramente si risentono, mentre Francesco d’Assisi esulta e lascia tutto ed entra in contrasto con il Padre che seguiva il criterio del mondo e non quello del Vangelo. E la scelta di San Francesco si ripete continuamente in tante persone che non si lasciano abbagliare dalle false ricchezze.
  • Gesù è venuto in mezzo a noi nella mitezza. Ci ha lasciato un comandamento che è la sfida, la sfida di ogni violenza. Gesù ha detto: “Da questo tutti sapranno che siete i miei discepoli: se avrete amore gli uni per gli altri”. I violenti chiaramente si risentono, ma i miti gioiscono.

Chi vincerà? La Madonna l’ha detto chiaramente nel suo Magnificat: “Dio ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore, rovescia i potenti dai troni e innalza gli umili”. La fede ci garantisce che Cristo è il vincitore e con lui i miti, gli umili, i misericordiosi, i puri di cuore. Costoro parteciperanno alla grande vittoria finale della storia, una vittoria che arriverà certamente e tanti segnali già si vedono in giro. Aprite gli occhi!.

Lodato Gesù Cristo!.