Immaginiamo la scena: due uomini che camminano e ritornano a casa scoraggiati, sconfortati e soprattutto delusi dagli eventi avvenuti a Gerusalemme. Hanno “il volto triste” e speravano che Gesù li avrebbe liberati, ma ciò non è avvenuto, nonostante le donne e alcuni discepoli abbiano testimoniato che il sepolcro è vuoto.
Quante volte aspettiamo un segno proprio in un punto esatto, in un tempo da noi voluto, qualcosa di straordinario che ci liberi e troviamo invece un sepolcro buio e vuoto che non soddisfa le nostre aspettative? Gesù invece sceglie di manifestarsi nella semplicità: si mette a camminare e a discutere con loro, si mette prima in ascolto dei due discepoli e poi cerca di scuoterli parlando loro delle Scritture.
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E sempre da un gesto semplice il loro cuore si apre, lo riconobbero dallo spezzare il pane, un’azione apparentemente banale che invece diventa luce. Nell’ordinario, quando meno ce lo aspettiamo, la speranza prende vita, infiamma il nostro cuore e i nostri desideri prendono forma perché illuminati dalla presenza del Signore.
Ciò non è un processo immediato, non c’è nulla di magico, ma è un percorso lento e costante, così come lo è il cammino che fa Gesù con i discepoli fino ad Emmaus: abbiamo prima bisogno di essere ascoltati, di capire cosa custodisce davvero il nostro cuore e di cosa realmente vogliono vedere i nostri occhi; Dio ci ha già ricolmati dei doni dello Spirito Santo, sta a noi capire come metterli a servizio di una vita piena e l’immagine di Gesù che cammina al nostro fianco è l’unica possibile per far sì che ciò avvenga.
«Non ardeva forse in noi il nostro cuore mentre egli conversava con noi lungo la via, quando ci spiegava le Scritture?»: lasciamoci accompagnare da questo ardore per far sì che la venuta di Cristo non sia la meta, ma il cammino stesso che ci porta a Lui.
Per Riflettere
Proviamo a metterci in cammino, anche per un breve tratto durante la giornata: riusciamo a cogliere anche in piccolissima parte l’ardore che Gesù infonde con il suo parlare? Riusciamo a cogliere la Sua presenza nei rituali della nostra giornata?
FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi
