Tra le grandi figure che dominano l’Avvento troviamo Giovanni Battista. Lui, profeta di confine tra l’Antico e Nuovo Testamento, persona austera chiamata a preparare le strade davanti al Signore, voce alla Parola, testimone della luce che doveva venire, apripista al Messia, amico dello Sposo capace di diminuire perché lui solo potesse crescere e abitare la storia. Trascinatore di folle, ma dito puntato perché si riconosca chi davvero si deve seguire.
Le sue sono parole di fuoco che non risparmiano nessuno. Ma la parola più potente che mette in crisi è “convertitevi”, cioè ritornate indietro, cambiate, date un orientamento nuovo alla vita!
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Lui stesso si è convertito a un modo nuovo di vivere: lontano dai palazzi del potere, dai luoghi sacri del tempio di Gerusalemme, dalle comodità della vita, si era ritirato nel deserto della Giudea. Il deserto sempre vivo nella memoria del popolo d’Israele, capace di ricordare passaggi dalla schiavitù alla libertà. Giovanni battezzava al Giordano, il fiume che gli Israeliti hanno dovuto attraversare per entrare nella terra promessa. Luoghi evocativi della storia di un popolo: si ritorna al deserto e ci si immerge in quelle acque che dicono passaggio nella promessa. Si ascoltano parole e si compiono gesti.
Molti vanno da lui perché il bisogno di cambiamento è grande, e confessano sinceramente i loro peccati. Ma c’è anche chi va senza vera convinzione di volere cambiare. E lui smaschera le intenzioni distorte di chi in fondo non vuole cambiare. Se la conversione rimane solo una bella intenzione, allora non si traduce nei fatti e serve solo ad alimentare le nostre illusioni. La conversione chiede che si concretizzi in parole, gesti, sguardi nuovi che indicano il cambiamento. Questo prepara la via per accogliere Colui che verrà, che è vicino.
Grazie, Giovanni Battista, per le tue parole di fuoco che ci aiutano preparare un po’ di più quella strada che Gesù percorrerà in questa nostra umanità.
Per Riflettere
Come risuonano in me le parole di Giovanni Battista che il Vangelo di oggi ci propone? Cosa maggiormente mi sorprende e sento prezioso per la mia vita? Quale frutto degno di conversione mi sembra urgente vivere per preparare le strade a Gesù che si fa più vicino in questo Avvento?
FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi
