In questo racconto, apparentemente lineare, Gesรน ci mette di fronte alle molte contraddizioni che albergano nel cuore degli uomini. Sicuramente ciascuno, dalla prospettiva della propria condizione e delle proprie aspettative, ha motivo per ritenere prodigioso quanto visto e soprattutto per trarne conseguenze importanti per la propria vita.
L’uomo che non puรฒ piรน muoversi, aiutato da altri che immaginiamo come coloro che avevano cura di lui, cerca Gesรน per superare la sua infermitร . L’evangelista non ci dice altro sulla sua condizione, sul come e il perchรฉ questa persona si trovi nella sua disabilitร : sappiamo solo che insieme ai compagni cerca Gesรน per la sua fama di guaritore. Possiamo immaginare la sua sorpresa nell’ascoltare le parole di Gesรน, che risponde alla sua inespressa richiesta fiduciosa con l’azzeramento di ogni colpa. Non un intervento sui sintomi, ma sulle cause dell’infermitร , per una societร che pensa ogni male come punizione di una colpa da parte di Dio. La guarigione del corpo arriva dopo, ma chi sperimenta il sollievo di un nuovo inizio ha comunque motivo di glorificare un Dio riscoperto non piรน come giudice, ma come Padre.
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Scribi e farisei colgono subito l’enormitร racchiusa nelle parole pronunciate da Gesรน: il perdono dei peccati รจ una prerogativa di Dio e blasfemo รจ l’uomo che pensa di offrirlo al di fuori di una sacra cornice istituzionale, in cui non fa scandalo il commercio e l’uccisione di animali che placano con il loro sangue sacrificato l’ira divina. Infine il popolo, pieno di stupore per il miracolo di un corpo paralizzato, conosciuto come tale, che riprende a funzionare. Come faremmo anche noi ora, tutti, dentro di sรฉ, avevano pensato essere una cosa facile donare il perdono dei peccati, senza alcun effetto apparente, senza la possibilitร di un riscontro. Piรน facile che dire: โรlzati, prendi il tuo lettuccio e torna a casa tuaโ.
Per riflettere
Siamo qui, davanti a Lui, come il paralitico, con le nostre debolezze e il nostro peccato. Ne abbiamo viva coscienza. Perรฒ la coscienza del peccato deve essere sotto lo sguardo misericordioso del Crocifisso. Diversamente la consapevolezza del peccato ci avvilisce: il peccato genera altri peccati. (Marco Cรจ)
Preghiera finale
Lode a te Signore.
Tu che sempre perdoni, guarisci,
e senza stancarti, ogni volta, ricostruisci.
Circondami sempre di tanto amore,
anche se so di non meritarlo.
Sai quanto sono fragile!
Impotente creatura, incapace di resistere al male.
Mi abbandono a te, Signore Gesรน,
che sempre perdoni, sempre guarisci, sempre ricostruisci.
(Soren Kierkegaard)
AUTORI: Michela e Roberto Roncella
FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per lโEvangelizzazione e la Catechesi



