Fare le cose insieme agli amici, alla comunità. Perché? Ci sono i momenti in cui è necessario fare le cose da soli, pregare da soli. Ma Gesù indica anche una strada contro l’individualismo e la tentazione di concepirsi da soli e di bastare a se stessi che nel nostro mondo ora è molto diffusa.
“È bello per noi essere qui”.
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La bellezza di una comunità unita da una amicizia, da un affetto fraterno, ma soprattutto dalla consapevolezza della direzione in cui si cammina (“Parlavano del suo esodo, che stava per compiersi”) è conquistante.
Ci fa percepire la grandezza e la bellezza della nostra persona, ma soprattutto della presenza di Dio nella nostra vita (“Videro la sua gloria”). La comunità ci dà la forza per vedere e ascoltare Dio nella nostra vita individuale.
E di nuovo riconosciamo la presenza di Dio nella nostra vita quando percepiamo qualcosa di bello, di corrispondente a quello che il cuore profondamente cerca (“È bello per noi stare qui”). Cerchiamo di non farci travolgere dal tritacarne della vita quotidiana e mantenere l’attenzione a ciò che il nostro cuore desidera davvero. Attraverso quel desiderio coglieremo l’abbraccio di Dio nella giornata.
Per riflettere
Sono felice? Cosa desidero veramente? Dove o con chi percepisco che la mia vita è grande, nobile e amata?
FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi
