Molte volte Gesù prima di operare miracoli di guarigione fa delle domande che appaiono strane. A un paralitico chiede: “Vuoi guarire?” (cfr. Gv 5, 1–16); a un cieco medicante domanda: “Cosa vuoi che io faccia per te?” (Mc 10, 46–52); ai due ciechi protagonisti del brano di oggi, che lo seguono gridando di aver pietà di loro, pone un interrogativo serio:
“Credete che io possa fare questo?” (Mt 9, 28). Gesù smuove i desideri profondi perché sa che la vera guarigione parte da dentro, non può essere imposta, altrimenti non convertirebbe la vita.
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Questi due ciechi non seguono Gesù solo sulla strada, ma entrano con lui nella casa. Quasi ad indicare un movimento dal fuori al dentro, dalla superficialità all’interiorità. È dentro loro stessi che devono attraversare la cecità per trovare nel loro buio una piccola luce che apre orizzonti di fiducia. Dal pretendere di vedere al credere di poter vedere: questo è il loro passaggio di luce.
Le parole pronunciate da Gesù “Avvenga per voi secondo la vostra fede” mettono i brividi. Quel frattempo tra queste parole e il recupero della vista deve essere stato intensissimo e veramente delicato. Come lo è stato per Abramo che parte senza sapere dove andava (cfr. Eb 11, 8), come per Maria che offre tutta se stessa perché il Figlio di Dio prenda carne in lei (cfr. Lc 1, 38)…
Questo Avvento chiede anche a noi di lasciarci interrogare sulla nostra fede e sulla disponibilità a lasciare che Gesù ci scomodi nella ricerca di risposte nuove, non superficiali o scontate, capaci di aprire i nostri occhi sulla vita e sulla storia, riconoscendolo presente e operante sempre, anche quando siamo nel buio.
Per Riflettere
Cosa credo che il Signore possa fare per me? Provo a dare un nome al buio che sto vivendo ora (una relazione, una situazione personale o sociale…). Con quale invocazione mi presento a Gesù? Ripeto lentamente e più volte l’invocazione: “Gesù, Figlio di Dio, abbi pietà di noi!”, e se riesco l’associo ad una situazione particolare (per es. “Gesù, Figlio di Dio, abbi pietà di noi e di questo mondo in guerra”).
FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi
