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Piotr Zygulski – Commento al Vangelo del 5 dicembre 2025

Avvento è… «per voi»
fronte ai due ciechi che credono in Gesù – riconosciuto come il Messia, discendente di Davide e portatore dell’autorità divina di perdonare i peccati – egli prende atto della loro fede: acconsente ed essi tornano a vedere. Anzi, forse già vedevano più in profondità di molti che avevano gli occhi in apparenza sani.

Non ci sono parole solenni né gesti straordinari da parte di Gesù; di eccezionale c’è solo la fiducia incondizionata dei due uomini. Gesù sembra preferire per sé un ruolo discreto, quasi sullo sfondo, senza interventi eclatanti: si limita a lasciare le persone libere, a farle essere davvero loro stesse, a sostenere la loro fede perché essa trasfiguri la realtà, fino a quando la loro vista esteriore non diventa acuta quanto quella interiore.

Il Signore che viene non intende agire al posto nostro, non si impone, non intralcia la nostra responsabilità: si fa però tanto vicino, intimo a noi, e al tempo stesso sempre un passo indietro rispetto alla nostra libertà da far emergere e da sprigionare.

Commento a cura di:

Piotr Zygulski, nato a Genova nel 1993, dopo gli studi in Economia e in Filosofia ha conseguito il dottorato in Ontologia Trinitaria – Teologia all’Istituto Universitario Sophia di Loppiano (FI). È socio ordinario dell’Associazione Teologica Italiana. Dirige la rivista di dibattito ecclesiale “Nipoti di Maritain”. È docente nelle scuole secondarie della Liguria e di Teologia Fondamentale all’ISSRM di Foggia. È un Piccolo Fratello dell’Accoglienza.

Tra le pubblicazioni: Il Battesimo di Gesù. Un’immersione nella storicità dei Vangeli, Postfazione di Gérard Rossé, EDB 2019.

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