Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 5 Aprile 2024

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In questa scena del Vangelo vediamo riflessa la nostra umanitร  nelle notti senza frutto, nei momenti in cui il senso sembra sfuggire. Come Pietro, talvolta ritorniamo alle nostre vecchie abitudini, dicendo: โ€œIo vado a pescareโ€. Ma anche nelle notti apparentemente sterili Gesรน รจ presente, sulle sponde della nostra esistenza. Nel silenzio della notte i discepoli pescatori si trovano sul mare di Tiberรฌade. Una notte infruttuosa: un riflesso della nostra ricerca di significato lontano dalla luce di Cristo.

Gesรน, all’alba, si manifesta sulla riva, ma i discepoli non lo riconoscono. Quante volte Dio si fa presente nella nostra vita, ma siamo troppo immersi nelle nostre fatiche per vederlo? L’alba rappresenta la sua grazia che illumina la nostra oscuritร . Gesรน chiede loro se hanno qualcosa da mangiare. La risposta รจ un no sconfitto. Ecco la nostra umanitร  nuda di fronte alla divinitร .

La risposta di Gesรน รจ un invito a gettare la rete dalla โ€œparte destraโ€. รˆ il luogo dove Gesรน vuole condurci. Ma dobbiamo fidarci, lanciare la nostra rete con fede. Quando seguiamo il suo suggerimento, sorprendentemente, la vita si riempie di abbondanza. Non รจ solo pesce, ma il nostro cuore che si riempie di significato. La rete si riempie di pesci, di una quantitร  che sfida la logica. La provvidenza divina รจ abbondante. La rete, nonostante la sua pienezza, non si spezza, un segno che la generositร  di Dio supera ogni limite umano.

Ogni alba porta la promessa di una pesca miracolosa. Gesรน ci invita a riconoscerlo nei momenti ordinari della vita, nei pesci e nel pane di ogni giorno. Come discepoli, possiamo dire anche noi con certezza: โ€œรˆ il Signore!โ€. La nostra fede ci permette di vedere al di lร  delle apparenze e trovare Cristo nel nostro quotidiano.

Per riflettere

Pietro, riconoscendo il Maestro, si getta in mare. รˆ un gesto di desiderio, di abbandono a colui che dร  senso alla vita. Come lui, possiamo lasciarci andare nelle acque della fede, fidandoci di Cristo anche quando la sua presenza sembra sottile.

FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per lโ€™Evangelizzazione e la Catechesi

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