Nella vita accadono dei fatti grandi, dei segni che ci colpiscono e muovono qualcosa nel nostro profondo: ci chiamiamo. Non sempre รจ chiaro a cosa ci chiamino, ma in essi si sente la voce di Dio. Bisogna dare tempo e spazio a questa voce, e soprattutto silenzio.
Custodire il segno e cercare cosa significa, indica.
Il cuore grida il bisogno di Dio, di uno sguardo di misericordia, di amore, speranza, salvezza. Fino a cercarlo in luoghi deserti. Io cerco i luoghi dove Dio mi ha parlato, dove si รจ fatto carne nella mia vita? Gesรน ha compassione della gente perchรฉ lo hanno seguito, cercato; non serve essere bravi nella vita: non serve altro che cercarlo.
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La folla lo seguiva, come pecore senza pastore; Lui li guarรฌ e diede loro da mangiare. Gesรน dร la parola che sazia l’anima e il cibo che sazia il corpo, abbondante e gratuito, un momento di ristoro nella giornata. E per questo smuove folle di migliaia di persone, donne, bambini, ma anche uomini: ci saranno stati i nullafacenti e i lavoratori, cosรฌ assetati di significato da accettare di perdere un giorno di lavoro per nutrire la propria anima.
Per riflettere
Io ho incontrato il cristianesimo. Ho incontrato una parola, un luogo, delle persone che nutrono e ristorano il mio cuore? Le riconosco cosรฌ preziose da esser disposto al digiuno, a sacrificare il mio tempo per seguirle?
FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per lโEvangelizzazione e la Catechesi
