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Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 3 Aprile 2025

Per una migliore comprensione di questo brano suggerisco di tener presenti i versetti immediatamente precedenti, a cominciare da 13, 21. Da questi si apprende che siamo all’epilogo dell’ultima cena, le parole di Gesù si fanno sempre più intense, ma gli apostoli fanno gran fatica a seguirlo.

Si turbano per la denuncia del tradimento di Giuda e per l’anticipazione del rinnegamento di Pietro e Gesù cerca di rincuorarli promettendo il suo ritorno per condurli in un luogo dove avranno assicurata la sua vicinanza in eterno. Un luogo del quale sapete anche la via, dice Gesù. Interviene allora Tommaso, l’apostolo con i piedi per terra, chiedendo di quale via Gesù stia mai parlando.

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La frase di Gesù con la quale inizia il nostro brano (“Io sono la via, la verità e la vita”) è per l’appunto la risposta alla domanda di Tommaso. Ecco che non è difficile immaginare che questa frase sia stata pronunciata con un tono un po’ spazientito.

Sono tre anni infatti che Gesù parla di queste cose, ma gli apostoli ancora dimostrano di non aver capito. Poi Gesù cerca di spiegare, una volta di più, il rapporto tra Lui e il Padre. Ma questa volta è l’apostolo Filippo ad intervenire, cercando di tagliar corto: “Signore, mostraci il Padre e ci basta”. Come dire: tutto il resto non ci interessa!

Questa volta il rimprovero di Gesù si fa esplicito, ma subito dopo ritorna a spiegare il suo rapporto di identificazione con il Padre, non solo per quanto riguarda le parole, ma anche per quanto riguarda le opere, argomento che per gli apostoli è ben più convincente delle parole. E a coloro che credono in Lui promette lo stesso rapporto che Lui ha con il Padre, rapporto grazie al quale anche loro saranno capaci di compiere tali opere dopo il suo ritorno al Padre.

Per riflettere

Ma noi, al posto degli apostoli, avremmo capito? E oggi, dopo duemila anni, quanto abbiamo capito? Quanto siamo convinti che con la fede in Gesù possiamo ottenere qualunque cosa?

FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi