Il Vangelo di oggi ci mette davanti a una domanda che risuona da secoli: โSono pochi quelli che si salvano?โ. ร una questione che tocca il cuore dell’esistenza umana: quale sarร il nostro destino? Ma Gesรน non risponde con cifre o rassicurazioni, bensรฌ sposta l’attenzione dalla curiositร alla responsabilitร personale: ยซSforzatevi di entrare per la porta strettaยป.
La salvezza, dice Gesรน, non รจ automatica, non รจ garantita solo perchรฉ si appartiene a un popolo o a una tradizione religiosa, o perchรฉ si รจ โviciniโ esternamente alla fede. Non basta aver โmangiato e bevuto con luiโ o averlo โascoltato nelle piazzeโ. Non conta solo il contatto esteriore, ma la trasformazione interiore, l’autenticitร del cuore, la giustizia vissuta concretamente nella vita quotidiana.
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La โporta strettaโ รจ simbolo di una scelta impegnativa: quella del Vangelo vissuto con coerenza. Non รจ una porta sbarrata, ma richiede umiltร , perseveranza, e il coraggio di andare controcorrente. In un mondo che spesso esalta la superficialitร , l’apparenza, il consumo e il successo immediato, il cammino cristiano รจ davvero una porta stretta. Eppure, รจ l’unica che conduce alla vera libertร e alla gioia piena.
La scena finale รจ sorprendente: verranno da ogni parte del mondo a sedere nel Regno, anche quelli considerati โultimiโ. Questo รจ un richiamo forte alla nostra apertura: nessuno ha il monopolio della salvezza, nessuno puรฒ sentirsi al sicuro solo per appartenenza esteriore. La salvezza รจ per chi si lascia cambiare dalla Parola e diventa operatore di giustizia e misericordia.
La porta รจ stretta, sรฌ, ma resta aperta per chi ha il cuore pronto ad amare con sinceritร .
Per Riflettere
In un tempo in cui spesso cerchiamo scorciatoie, vie larghe e comode, Gesรน ci invita a scegliere la fedeltร , la veritร , la coerenza, anche quando costa. ร tempo di passare da un cristianesimo di abitudine a una fede viva, consapevole, responsabile.
FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per lโEvangelizzazione e la Catechesi
