Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 21 aprile 2026

- Pubblicità -

Alla domanda della folla Gesù risponde che “l’opera di Dio è credere in colui che ha mandato”, cioè credere in Gesù. La folla insiste: quale opera compi?

Ciò significa che loro non capirono la moltiplicazione dei pani come un segno da parte di Dio per legittimare Gesù dinanzi alla gente quale mandato da Dio. La folla continua ad argomentare: in passato i nostri padri mangiarono la manna che fu data loro da Mosè. Loro la chiamavano “pane del cielo”, Mosè continua ad essere il grande leader in cui credere. Se Gesù vuole che la gente creda in lui deve compiere un segno più grande di quello che compì Mose. Quale opera compi?

- Pubblicità -

Per Riflettere

Gesù risponde che il pane dato da Mosè non era il vero pane del cielo: venuto dall’alto, ma non era il pane di Dio, poiché non garantisce la vita a nessuno. Il pane del vero cielo, il pane di Dio, è quello che vince la morte e dà la vita. È Gesù stesso. Gesù cerca di aiutare la gente a liberarsi dagli schemi del passato. Signore dacci sempre di questo pane! Gesù risponde “Io sono il pane di vita”: questo è l’alimento vero che sostiene la persona che cambia la vita e dà vita nuova.

Leggi la preghiera del giorno

FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi

Altri Articoli
Related

Sr. Palmarita Guida – Commento al Vangelo del 21 aprile 2026

La folla chiede a Gesù un segno spettacolare. Un prodigio...

Giovani di Parola – Commento al Vangelo del 21 aprile 2026

La folla del Vangelo di oggi, in cui ognuno...

p. Luca Arzenton – Commento al Vangelo di oggi, 21 aprile 2026

GESÙ È IL PANE DELLA VITA (Gv 6,30-35) https://youtu.be/fcgyDVle9mI Nel Vangelo...

Don Antonio Mancuso – Commento al Vangelo del 21 aprile 2026

“…sotto l'azzurro fitto del cielo qualche uccello di mare...