Alla domanda della folla Gesù risponde che “l’opera di Dio è credere in colui che ha mandato”, cioè credere in Gesù. La folla insiste: quale opera compi?
Ciò significa che loro non capirono la moltiplicazione dei pani come un segno da parte di Dio per legittimare Gesù dinanzi alla gente quale mandato da Dio. La folla continua ad argomentare: in passato i nostri padri mangiarono la manna che fu data loro da Mosè. Loro la chiamavano “pane del cielo”, Mosè continua ad essere il grande leader in cui credere. Se Gesù vuole che la gente creda in lui deve compiere un segno più grande di quello che compì Mose. Quale opera compi?
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Per Riflettere
Gesù risponde che il pane dato da Mosè non era il vero pane del cielo: venuto dall’alto, ma non era il pane di Dio, poiché non garantisce la vita a nessuno. Il pane del vero cielo, il pane di Dio, è quello che vince la morte e dà la vita. È Gesù stesso. Gesù cerca di aiutare la gente a liberarsi dagli schemi del passato. Signore dacci sempre di questo pane! Gesù risponde “Io sono il pane di vita”: questo è l’alimento vero che sostiene la persona che cambia la vita e dà vita nuova.
FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi
