Medita
Fin dall’inizio la vicenda di Gesรน si intreccia con quella del profeta Giovanni. Ha un grande successo popolare, predica una penitenza di conversione e scuote le coscienze. Evidentemente nella Palestina dell’epoca di Gesรน vi era una forte attesa di un uomo di Dio, di un profeta venuto a ripristinare la giustizia violata dall’invasione romana, a punire i corrotti e a restituire dignitร al popolo. Giovanni perรฒ allontana da sรฉ le aspettative: non sono io il Messia, non sono un profeta, non รจ a me che dovete guardare.
All’inizio della predicazione tra Gesรน e Giovanni sembra esserci grande intesa. I vangeli dell’infanzia ricostruiranno questa intesa presentandoli come cugini, concepiti e partoriti nello stesso periodo, in una misteriosa comunione fin dal grembo materno. Poi perรฒ succede qualcosa: l’annuncio di Gesรน non รจ di giustizia, รจ di misericordia e perdono. Non รจ di perdono ottenuto attraverso i meriti della penitenza e del comportamento integro, รจ di perdono donato gratuitamente dal Padre. Quando Giovanni sente i resoconti dell’annuncio di Gesรน manda suoi emissari per chiedergli se davvero รจ lui il Messia, o se si รจ sbagliato e ne deve attendere un altro (Lc 7, 18–23). Questa domanda si farร drammatica quando Giovanni capisce che sfidando Erode rischia la vita: per chi sta morendo, per i suoi meriti di integritร o per dare testimonianza al figlio di Dio? Forse alla fine Giovanni Battista muore per una causa, non per amore, e Gesรน dovrร dire che โil piรน piccolo nel Regno di Dio รจ piรน grande di luiโ (Lc 7, 28). Entrambi muoiono ingiustamente, ma la morte di Giovanni non dร salvezza, la morte di Gesรน ci salva.
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Per riflettere
La domanda dei sacerdoti e dei leviti a Giovanni Battista รจ chiara e diretta: ยซTu chi sei?ยป. Mettiamo al posto dei sacerdoti e leviti i nostri colleghi di lavoro, i compagni di scuola o di universitร , gli amici del calcetto. Vengono e ci chiedono a brutto muso: ยซMa tu, chi sei?ยป.
Preghiera finale
Ti prego di venire nel mio cuore,
perchรฉ ispirandolo a desiderarti
tu lo rendi pronto a riceverti.
(Agostino di Ippona)
AUTORE: Consiglio Diocesano di Azione Cattolica di Pisa, Beatrice Granaroli
FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per lโEvangelizzazione e la Catechesi
