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Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 18 Ottobre 2024

Nel brano odierno il Signore ci fornisce alcune regole che devono contraddistinguere ogni missionario, ovvero ogni cristiano che in quanto tale non può che essere missionario.

La prima regola è la preghiera perché il Signore mandi nuovi missionari; l’essere missionario non è un incarico esclusivo, un privilegio di pochi eletti, ma un compito di ogni cristiano, e più siamo più la nostra azione è efficace per l’avvento del regno di Dio.

La seconda regola è l’essenzialità; ciò che attrae il prossimo è la nostra umanità, non gli strumenti che abbiamo.

La terza regola è quella di non essere dispersivi; avere un obiettivo e cercare di portarlo a termine.

La quarta è la riconoscenza nei confronti di chi accoglie. La quinta regola è la profondità; il missionario cerca di avere rapporti autentici che coinvolgono la vita nella sua interezza, non rapporti superficiali e poco significativi.

Per riflettere

Siamo consapevoli che ogni cristiano è missionario e che la missionarietà cristiana non consiste nel fare proseliti ma nell’avere un cuore gioioso e un volto luminoso che sia capace di attrarre il nostro prossimo e nel dare ragione della speranza che è in noi?

FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi