La vita comunitaria e religiosa e ancora oltre la vita sociale e politica non sia orientata dalla ricerca dell’ammirazione, dell’onore, attraverso riti e protocolli vuoti. Seppure praticare e osservare quanto indicato e regolato dalle comunità rappresenti uno strumento per rispondere ai bisogni e orientarsi al bene, è necessario ritrovare sempre l’essenziale.
Tra il dire, che è mostrare, e il fare, che è dare l’esempio, c’è il principio della fratellanza: non soltanto fondamento per riconoscersi uguali e con pari dignità, ma soprattutto spinta alla solidarietà.
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Secondo tale principio, chi è più bravo, più grande, più capace si metta a servizio secondo le necessità degli altri, riconosciuti come fratelli, e si prodighi per essere ministro umile e servitore sincero e autentico.
Per riflettere
Nelle celebrazioni liturgiche riconosciamo l’essenziale oppure rimaniamo alla forma? Come possiamo essere ministri dell’opera dello Spirito Santo nel nostro quotidiano?
FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi
