La passione secondo Giovanni presenta la morte di Gesù come l’intronizzazione del re. In questa prospettiva gloriosa, la croce viene adorata come il «trono della grazia». Il brano della seconda lettura (Eb 4, 14–16; 5, 7–9), esorta: «Accostiamoci dunque con piena fiducia al trono della grazia, per ricevere misericordia e trovare grazia ed essere aiutati al momento opportuno».
Il Quarto canto del Servo del Signore (Is 52, 13–15 e Is 53) ci guida nel cogliere gli elementi dell’evento della passione e morte del Signore. Dall’esperienza del protagonista emerge la prima caratteristica, che ritroviamo in Gesù, quella della giustizia. È un uomo giusto al quale viene inflitta una condanna ingiusta (Is 52, 8).
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È un tratto indispensabile per cogliere il senso della passione di Gesù. Egli è, come il Servo del Signore, un giusto che per la sua giustizia viene condannato e tolto di mezzo. La sua morte quindi non può essere in alcun modo spiritualizzata, non la si può semplicemente accettare come volontà di Dio, dal momento che è e rimane una ingiustizia. È la sorte del giusto nella storia dell’umanità (cfr. Sap 2, 12–14)!
Un secondo aspetto è il modo di affrontare la situazione ingiusta nella quale il Servo si viene a trovare, in un mondo dove l’ingiustizia si impone con prepotenza. Il Servo del Signore, come Gesù davanti ai suoi accusatori, non risponde con gli stessi mezzi violenti. Egli è mite! Il giusto, ingiustamente condannato, affida a Dio la sua difesa e non assume gli stessi mezzi dei suoi accusatori, anche nell’ingiustizia rimane giusto!
Il Servo affronta le vicende della sua vita come protagonista che tiene in mano la sua esistenza e non se la lascia sottrarre da coloro che attentano alla sua vita. Questo aspetto emerge molto chiaramente nel racconto della passione. Basta pensare al dialogo con Pilato (Gv 18, 28–38) o all’azione di affidare la Madre-Chiesa al discepolo amato (Gv 19, 26). (Da un’omelia di dom Matteo Ferrari)
Per riflettere
Dio si lascia spingere fuori dal mondo, verso la croce. Egli è debole e senza potere nel mondo e questa è esattamente la via, la sola via, nella quale Egli è con noi e ci aiuta. (Dietrich Bonhoeffer)
FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi
