Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 17 aprile 2026

- Pubblicità -

Il lago di Tiberiade o lago di Galilea è il più grande lago di acqua dolce dello Stato di Israele. Gesù risuscitato suggerirà ai suoi discepoli, stremati per la notte trascorsa senza pescare nulla, di calare la rete dalla parte esterna della barca, e i discepoli pescheranno una grande quantità di pesci e si renderanno conto che quello sconosciuto è il Signore.

Gesù oggi compie un miracolo: con cinque pani e due pesci sfama cinquemila persone e rimangono dodici ceste di avanzi. La tradizione cristiana ha visto l’episodio come una prefigurazione della ricchezza dell’Eucarestia. La moltiplicazione è segno che Gesù è il Messia, il Profeta. La moltiplicazione offre profonde riflessioni sulla Fede, la Provvidenza, la Condivisione. È difficile comprendere il mistero nascosto della parabola senza la spiegazione di Gesù: la sua conoscenza è un dono di Dio al quale si accede per mezzo della Fede.

- Pubblicità -

Questa moltiplicazione, questa trasformazione è una meraviglia, fonte di altre meraviglie. Gli offriamo il lavoro delle nostre mani e della nostra umanità rovinate e Lui trasforma queste cose in perfezione.

Per Riflettere

Non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio.

Leggi la preghiera del giorno

FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi

Altri Articoli
Related

Giovani di Parola – Commento al Vangelo del 17 aprile 2026

Mentre gli apostoli sono lì a fare calcoli matematici...

La Parola in centoparole – Commento al Vangelo del 17 aprile 2026

Gesù ci vuol far notare un particolare che potrebbe...

p. Luca Arzenton – Commento al Vangelo di oggi, 17 aprile 2026

TI FIDI DI GESÙ? (Gv 6,1-15) https://youtu.be/I5_Gdu3W9lY Nel Vangelo di Giovanni...

don Vincenzo Marinelli – Commento al Vangelo del 17 aprile 2026

"Erano circa cinquemila uomini" Quando Dio chiede qualcosa all'uomo lo...