Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 16 maggio 2026

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Anche oggi siamo esortati da Gesù a chiedere a Dio Padre ciò che ci serve per questa giornata: prima di tutto il suo Spirito Santo. Ci invita a domandare qualunque cosa nel suo nome, sul suo esempio, e Dio, Padre buono, non può non esaudire la nostra richiesta.

La buona notizia che ci viene consegnata oggi è anche che possiamo chiedere qualunque cosa, perché la nostra gioia sia piena, perché siamo veramente felici. Infatti “Dio stesso ci ama” (v. 27) per mezzo di Gesù, che si è incarnato e che ci ha amato, facendoci capire come anche Dio ci ama e ci considera suoi figli. Siamo amati, non per i nostri meriti, ma perché Gesù ci ha amato per primo. Se accogliamo e crediamo in questo amore saremo salvi e avremo già su questa terra tutto ciò di cui abbiamo bisogno.

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Umanamente può sembrare impossibile comprendere molte cose: la relazione d’amore che c’è tra il Padre e il Figlio, come Dio abbia voluto sacrificare il suo unico Figlio per noi, come Gesù abbia saputo amarci dando la sua vita in croce. Ma lo Spirito Santo che abbiamo ricevuto nei sacramenti, e che è relazione d’amore tra il Padre e il Figlio, ci farà comprendere ogni cosa e ci farà intuire tutto. Chiediamogli sempre aiuto per rimanere saldi nella fede.

Per Riflettere

Riesco a sentirmi figlio amato da Dio? In questa giornata cerchiamo di cogliere almeno tre segni della sua benevolenza per noi. Ringraziamo per questo.

Leggi la preghiera del giorno

FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi