In un altro numero di Ascolta e Medita era stato suggerito di ascoltare il brano delle Beatitudini insieme ad un brano di musica classica. Bene. Quest’anno proviamo a leggerlo mentre scorrono sullo sfondo le immagini delle guerre che ancora dominano la scena del mondo. Magari anche i suoni delle sirene e delle bombe.
Che senso hanno le Beatitudini in questo abisso di male? Davvero possiamo chiamare beati le vittime? Le mamme che hanno perso i figli? I bambini che non dormono perché temono in ogni momento di morire? Non è necessario avere subito la risposta, intanto poniamo la domanda.
Per riflettere
Le Beatitudini sono il manifesto della “grazia a caro prezzo”, come diceva Bonhoeffer. Tutto è grazia, ma proprio per questo le nostre vite sono trasformate e siamo abilitati a forme di amore e misericordia che reggono anche alle esperienze di vita più dolorose.
FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi
