Il tema del Vangelo di oggi รจ evidentemente quello del perdono. Basterebbero i primi versetti perchรฉ il messaggio di Gesรน fosse chiaramente scolpito nelle nostre menti: non perdonare sette volte (numero che indica giร la completezza e la totalitร ; Pietro รจ giร stato molto generoso), ma settanta volte sette.
Non esiste nessuno nel mondo ebraico che non vada con la mente al testo della Genesi (4, 24) in cui Lamec proclama una esasperazione della violenza: โse Caino sarร vendicato sette volte, io mi vendicherรฒ settantasette volteโ. Gesรน va ancora piรน in lร , in una esasperazione di amore. Anche di fronte alla pretesa della violenza piรน estrema il perdono deve prevalere, nessun limite.
La parabola che segue non puรฒ far altro che spiegare il perchรฉ. Di fronte a Dio siamo sempre debitori; ci ha condonato un debito immenso che nessuno puรฒ risolvere. Chi di noi decidesse di non perdonare al fratello che gli deve solo pochi spiccioli di fonte a ciรฒ che noi tutti abbiamo ricevuto avrebbe un comportamento indegno, tale da suscitare la reazione di tutti.
A Dio dobbiamo la nostra vita, fisica e spirituale; a Dio dobbiamo la nostra liberazione, a Dio dobbiamo il senso della nostra esistenza stessa. Mostrargli la nostra gratitudine senza provare ad accogliere in essa il nostro fratello significa non aver compreso e mostrare semplicemente il nostro cuore indurito, il nostro animo meschino, la nostra vita ricaduta nella prigionia e nella schiavitรน del proprio sรฉ e del proprio peccato.
FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per lโEvangelizzazione e la Catechesi



