Anche oggi parliamo di scuse. Cosa vuol dire che «gli scribi dicono che prima deve venire Elia»? L’antico testamento in vari passaggi fa riferimento ad un messia che il popolo di Israele attende, ma l’attesa si può vivere in modi diversi.
C’è l’attesa di Anna e Simeone, di chi non vede l’ora che l’evento annunciato accada ed è immediatamente pronto a riconoscerlo quando avviene; e c’è l’attesa di chi in realtà nell’attesa sta molto comodo e non ha in realtà molta voglia di vedere la promessa realizzarsi, perché dovrebbe in qualche modo confrontarsi con essa e forse abbandonare la posizione di prestigio che ha. Chi ha questo atteggiamento, come gli scribi di cui si parla, sarà disposto a trovare ogni sorta di cavillo per convincersi che la promessa è sempre da aspettare e mai da riconoscere.
Qui il cavillo è proprio il ritorno di Elia, che secondo il profeta Malachia sarebbe dovuto ritornare sulla terra (dopo averla lasciata a bordo di un carro di fuoco) prima dell’arrivo del messia. Non avendo per ora avuto notizia di Elia, concludevano gli scribi, non possiamo ritenere che Gesù sia il messia, e quindi non abbiamo intenzione di dargli ascolto. Invece di confrontarsi con quanto diceva Gesù, eventualmente anche per prendersi la responsabilità di non credergli, preferivano screditarne direttamente l’autorità con un piccolo appiglio pretestuoso.
Gesù ci chiede invece di andare alla profondità delle cose: il ritorno di Elia lo possiamo trovare proprio nella predicazione di Giovanni Battista, così come nelle parole di chiunque ci inviti ad accogliere la buona novella; l’annuncio del regno di Dio non ha bisogno di titoli particolari da parte dell’annunciatore, ma solo di un cuore disponibile da parte dell’annunciatario.
Per riflettere
Abbiamo tutti le nostre sordità selettive, spesso attentamente calibrate in modo che escludano proprio i messaggi che dovrebbero provocarci ad una conversione, a riflettere sul nostro modo di vivere, di parlare e di agire. Esserne consapevoli può essere un punto di partenza per vincerle.
FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi
