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Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 11 Luglio 2025

In questo Vangelo abbiamo ascoltato il racconto di uno dei confronti tra Pietro e Gesù. Il tema riguarda la ricompensa, cosa spetterà di diritto a coloro che hanno deciso di mettersi alla sequela di Gesù accettando di lasciare indietro la propria vita. Cosa mi spetta per il mio sacrificio?

Quante volte ci sentiamo così, in attesa di ricevere un segno di riconoscenza da parte di Dio? Gesù ci rassicura, il premio sarà grande e ci aspetta nel trono dei cieli. Nel tempo opportuno, dunque, la sequela è preludio di una grande gioia e ricompensa che ci aspetterà in cielo.

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Il discepolo Pietro è preoccupato di avere una spiegazione umana di quello che sta vivendo nell’ambito del divino, chiede quasi con superbia il conto che gli spetta. E Gesù sovrasta ogni dubbio, indica la via e il cammino verso la gloria del cielo.

Lascia tutto e seguimi, non indugiare e non temere, perché riceverai una ricompensa sovrabbondante, che va molto oltre il solo interesse economico o il solo prestigio sociale. “Non temere; d’ora in poi sarai pescatore di uomini” (Lc 5, 10), così gli aveva detto e così si è avverato.

Per riflettere

Ascolto il mio cuore, quale sentimenti provo pensando al rapporto tra ciò che faccio per Dio e ciò che vorrei tornasse indietro come ricompensa?

FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi