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Angelo Sabatino – Commento al Vangelo del 6 Settembre 2026

Il cuore di questo Vangelo non è semplicemente come correggere chi sbaglia, ma come custodire il fratello senza perderlo. Gesù dice: «Se il tuo fratello commette una colpa, va’ e ammoniscilo fra te e lui solo». La correzione fraterna nasce dall’amore e non dal desiderio di dimostrare che abbiamo ragione. Il suo scopo non è umiliare, mettere a posto o giudicare l’altro, ma «guadagnare il tuo fratello».

Per questo, prima di correggere qualcuno, dovremmo chiederci: perché voglio dirgli questa cosa? Perché gli voglio bene e desidero il suo bene, oppure perché il suo comportamento mi dà fastidio? Una correzione senza amore rischia di diventare giudizio; una correzione fatta nell’amore può diventare invece un’occasione di crescita.

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Ma il Vangelo interpella anche chi viene corretto. Non è sempre facile ascoltare una parola che ci mette in discussione. Spesso, quando qualcuno ci fa notare qualcosa che non ci piace, la nostra prima reazione è chiuderci, difenderci, trovare una giustificazione o pensare immediatamente che l’altro abbia torto. Eppure, una parola che non accogliamo volentieri può contenere qualcosa di vero per noi. L’umiltà significa anche avere la libertà interiore di ascoltare prima di reagire. Non significa essere d’accordo con tutto ciò che ci viene detto, ma permettere all’altro di aiutarci a vedere ciò che forse da soli non riusciamo a vedere.

Il Vangelo ci affida poi una grande responsabilità: quella del perdono. Nella vita ecclesiale nessuno può pensare di avere il diritto di non perdonare. Non perché il male non sia importante, non perché le ferite non esistano e neppure perché dobbiamo subire sempre e comunque ciò che ci fa del male. Il perdono non cancella la verità e non elimina la necessità, quando serve, di porre dei limiti.

Ma chi ha fatto esperienza del perdono di Dio non può trasformarsi in una persona che nega agli altri la possibilità di ricominciare. Noi viviamo del perdono ricevuto e siamo chiamati a diventare persone che perdonano.

La domanda cristiana allora non è soltanto: «Questa persona merita il mio perdono?» È anche: «Che cosa ne faccio del perdono che Dio ha usato con me?»

Possiamo essere feriti, possiamo aver bisogno di tempo, possiamo anche dover prendere le distanze da qualcuno. Ma non possiamo fare del rancore una condizione permanente del nostro cuore. Posso dire: «Quello che hai fatto è sbagliato e non posso far finta che non sia successo; ma tu non sei soltanto il tuo errore. Io non voglio perderti».

Questo è il senso profondo della comunità cristiana: non smettere di cercare il fratello anche quando la relazione diventa difficile.

Infine Gesù ci dice: «Dove sono due o tre riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro». È una frase che ci aiuta a comprendere che la Chiesa non è prima di tutto un luogo. Non è semplicemente un edificio, una struttura, un’organizzazione o uno spazio nel quale ci si ritrova.

La Chiesa è là dove nasce una vera fraternità. È là dove le persone imparano ad ascoltarsi, a correggersi senza umiliarsi, a chiedere perdono, a perdonare e a ricominciare.

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Possiamo essere nello stesso luogo e non essere una comunità. Possiamo partecipare alle stesse celebrazioni e rimanere lontani nel cuore. Ma quando due o tre persone si incontrano veramente nel nome di Gesù, quando scelgono la fraternità invece del giudizio, il perdono invece del rancore, l’ascolto invece della chiusura, allora Cristo è in mezzo a loro.

E forse è proprio questo il criterio con cui dobbiamo verificare le nostre comunità: non quanto sono grandi, organizzate o efficienti, ma quanto sono capaci di amare, correggere con misericordia e perdonare.

Perché alla fine Gesù non ci chiede semplicemente di avere ragione. Ci chiede di guadagnare il fratello.

E quando il fratello viene guadagnato, quando la relazione viene ricostruita, quando il perdono riesce a vincere il rancore, allora possiamo riconoscere che Cristo è veramente in mezzo a noi.

CHI E’ ANGELO SABATINO

Docente di religione
Educatore professionale socio-pedagogico.
Counselor e Coach 
Accompagnamento umano e spirituale
Membro dell’Associazione Laicale di promozione umana e cristiana “Seguimi” – Roma.

Sito: https://angelosab82.wixsite.com/website
Sito associazione: www.grupposeguimi.org