- Pubblicità -

Sr. Palmarita Guida – Commento al Vangelo del 7 settembre 2026

IL SABATO È FATTO PER LA VITA

Ancora una volta siamo nella sinagoga. Ancora una volta la questione è il sabato. Ma, questa volta, Gesù non gira intorno al problema: lo affronta a viso aperto.

Davanti a Lui c’è un uomo con una mano paralizzata. Davanti a lui ci sono scribi e farisei che non vedono un uomo da guarire, ma una possibilità per accusare Gesù.

- Pubblicità -

E Gesù conosce i loro pensieri.

Non li asseconda. Non cerca di essere diplomatico. Non fa finta di niente. Mette l’uomo al centro e smaschera l’ipocrisia.

«È lecito in giorno di sabato fare del bene o fare del male, salvare una vita o sopprimerla?».

Una domanda semplicissima. Eppure terribile, perché obbliga a scegliere.

Il sabato, secondo la legge, è giorno consacrato a Dio. Ma Gesù mostra che non si può onorare Dio facendo del male all’uomo. Il sabato è riposo dal male, non riposo dal bene. È tempo per tornare a Dio, il Sommo Bene, e proprio per questo è tempo per ridare vita, dignità, libertà.

Gesù dice: «Tendi la tua mano!»

E quell’uomo, finalmente, può fare ciò che prima non poteva.

Ma guardiamo la reazione degli altri: non gioiscono per la guarigione. Non ringraziano Dio. Non si interrogano. Si arrabbiano. E cominciano a pensare come eliminare Gesù.

- Pubblicità -

E qui il Vangelo diventa terribilmente attuale.

Quando una norma, una tradizione, un ruolo, una regola religiosa diventano più importanti della persona, abbiamo già perso di vista Dio.

Possiamo essere impeccabili nell’osservanza e avere il cuore pieno di durezza.

Possiamo frequentare la sinagoga, pregare, parlare di Dio… e nello stesso tempo non accorgerci della mano paralizzata di chi ci sta accanto.

Gesù invece non ha paura di disturbare. Ha la parresia, la libertà e il coraggio di dire la verità anche quando la verità mette a nudo l’ipocrisia.

E noi?

Abbiamo questa parresia?

Abbiamo il coraggio di chiamare il male con il suo nome? Di difendere la vita quando è scomodo? Di mettere la persona prima delle nostre regole, dei nostri schemi e delle nostre sicurezze religiose?

Il riposo sabbatico non è semplicemente smettere di lavorare. È smettere di fare il male. È fermarsi davanti a Dio per riconoscere ciò che veramente dà vita.

Perché la legge dell’amore e della vita è superiore a qualsiasi norma.

E l’amore non va mai in sabato. Non si riposa mai.

A cura di Sr Palmarita Guida fvt della Fraternità Vincenziana Tiberiade 

Leggi la preghiera del giorno