Commento al Vangelo del 10 Giugno 2018 – p. Silvano Fausti

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Chi sono mia madre e i miei fratelli?

I nemici di Gesรน pensano male di lui, per non convertirsi. Ma anche noi, che siamo suoi amici, dobbiamo convertirci: pensiamo che sia โ€œpazzoโ€ fare quello che dice. Fa parte della sua famiglia solo chi, ascoltandolo, fa quello che lui dice.

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X DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO โ€“ ANNO B

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Battezzate tutti i popoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.

Dal Vangelo secondo Marco
Mc 3, 20-35

In quel tempo Gesรน entrรฒ in una casa e di nuovo si radunรฒ una folla, tanto che non potevano neppure mangiare. Allora i suoi, sentito questo, uscirono per andare a prenderlo; dicevano infatti: “รˆ fuori di sรฉ”.
Gli scribi, che erano scesi da Gerusalemme, dicevano: “Costui รจ posseduto da Beelzebรนl e scaccia i demรฒni per mezzo del capo dei demรฒni”. Ma egli li chiamรฒ e con parabole diceva loro: “Come puรฒ Satana scacciare Satana? Se un regno รจ diviso in se stesso, quel regno non potrร  restare in piedi; se una casa รจ divisa in se stessa, quella casa non potrร  restare in piedi. Anche Satana, se si ribella contro se stesso ed รจ diviso, non puรฒ restare in piedi, ma รจ finito. Nessuno puรฒ entrare nella casa di un uomo forte e rapire i suoi beni, se prima non lo lega. Soltanto allora potrร  saccheggiargli la casa. In veritร  io vi dico: tutto sarร  perdonato ai figli degli uomini, i peccati e anche tutte le bestemmie che diranno; ma chi avrร  bestemmiato contro lo Spirito Santo non sarร  perdonato in eterno: รจ reo di colpa eterna”. Poichรฉ dicevano: “รˆ posseduto da uno spirito impuro”.
Giunsero sua madre e i suoi fratelli e, stando fuori, mandarono a chiamarlo. Attorno a lui era seduta una folla, e gli dissero: “Ecco, tua madre, i tuoi fratelli e le tue sorelle stanno fuori e ti cercano”. Ma egli rispose loro: “Chi รจ mia madre e chi sono i miei fratelli?”. Girando lo sguardo su quelli che erano seduti attorno a lui, disse: “Ecco mia madre e i miei fratelli! Perchรฉ chi fa la volontร  di Dio, costui per me รจ fratello, sorella e madre”.

Parola del Signore

Fonte: LaSacraBibbia.net

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Il brano di questa sera ( Mc 3 20-35) dice che forse cโ€™รจ una specie di adesione scontata al Signore che non lo capisce esattamente, cโ€™รจ una specie di fede, unโ€™appartenenza quasi sociologica a una comunitร  di credenti ma non cโ€™รจ una vera comprensione, non cโ€™รจ un vero abitare nella casa del Signore. Questo รจ quello che intendo, dirigendoci verso il brano di questa sera, al cap.3 ed รจ una ripresa di qualcosa che noi, la scorsa settimana avevamo giร  un poโ€™ spiegato.

Al v.21 si dice che ci sono โ€œi suoiโ€, quelli del suo clan, della sua famiglia che escono per impadronirsi di lui, poi viene inserito un discorso in cui Gesรน รจ altrove, รจ con altre persone: difficoltร  di accettazione, di comprensione ma da parte di scribi scesi a Gerusalemme.

Riprendiamo dal versetto che introduce lโ€™incontro di Gesรน con i suoi, che non lo capiscono e dal v.31 al 35.

20E viene in casa e si raduna di nuovo la folla cosรฌ che essi non possono neppure mangiar pane. 21E, avendo udito, i suoi uscirono fuori per impadronirsi di lui, poichรฉ dicevano: รˆ fuori di sรฉ! 22E gli scribi, scesi da Gerusalemme, dicevano: Ha Beelzebul, e: In forza del principe dei demoni scaccia i demoni. 23E, chiamatili appresso, diceva loro in parabole: Come puรฒ satana scacciare satana? 24Se un regno รจ diviso contro se stesso, non puรฒ reggersi quel regno; 25e se una casa รจ divisa contro se stessa, quella casa non potrร  reggersi.

26E se il satana รจ insorto contro se stesso ed รจ diviso, non puรฒ reggersi, ma รจ alla fine. 27Ma non puรฒ nessuno entrare nella casa del forte e saccheggiare i suoi beni, se prima non ha legato il forte, e allora saccheggerร  la sua casa. 28Amen, vi dico: Saranno rimessi ai figli degli uomini tutti i peccati e le bestemmie, quante ne bestemmieranno. 29Ma chi bestemmi contro lo Spirito Santo non ha remissione in eterno, ma รจ reo di peccato eterno. 30Poichรฉ dicevano: Ha uno spirito immondo. 31E viene sua madre e i suoi fratelli, e, stando fuori, mandarono da lui a chiamarlo. 32E sedeva attorno a lui una folla e gli dicono: Ecco la tua madre e i tuoi fratelli (e le tue sorelle) di fuori ti cercano. 33E, rispondendo loro, dice: Chi รจ la mia madre e i (miei) fratelli? 34E, guardato intorno quelli seduti in cerchio intorno a lui, dice: Ecco la mia madre e i miei fratelli: 35chi fa la volontร  di Dio questi รจ mio fratello e sorella e madre.

Lโ€™altra volta abbiamo visto la chiamata dei Dodici, che rappresentano tutti noi e siamo chiamati per essere con Lui, questa chiamata ad essere in compagnia con lui e tra di noi e poi questa squadra che ha messo insieme, una compagnia impossibile, come quella tra fratelli, nessuno ha mai scelto i fratelli e neanche i genitori e neanche i figli.

Si capisce che lโ€™amore รจ qualcosa che si impara.

Qui vediamo i due modi di non essere con Lui.

Il primo modo riguarda proprio i suoi, i piรน intimi, si puรฒ essere dei suoi, volergli un bene infinito ed essere contro di lui (e vedremo altri esempi oltre a questi).

Il Vangelo e la storia della Chiesa sono piene di persone che con tanto zelo fanno tanto male! Che Dio ce ne liberi! Non certo per cattiveria ma solo perchรฉ lo amano ma non lo conoscono. Ci fermeremo non alla storia attuale, che รจ troppo comprensibile, ma alla storia interna dei vangeli che ci serve da parametro per vedere come davvero anche i suoi piรน intimi, piรน stretti lo amano talmente che dicono โ€œQuesto qui รจ matto! Portiamolo a casa e curiamolo perchรฉ non si fa cosรฌ! Coi bei doni che ha potremmo avere ben altro successo, lui e noi!โ€

O quantomeno, forse, portandolo a casa non credo lo curassero, ma se non altro limitiamo i danni, che non nuoccia troppo! Comunicando queste idee strane non pensava che cambiasse il mondo, perรฒ disturbavano troppo: erano disturbati e disturbava.

Gesรน era molto bravo finchรฉ taceva.

Faceva dei bei gesti.

Fa camminare uno, dร  la vista a un altro, fa guarire dalla febbre, dallโ€™influenza, benissimo.

Ma quando parlava?

Guastava tutto! Parlava del peccato, del perdonoโ€ฆโ€Lascia stare, sono cose da Dio! Tu guarisci la gente, dร  il pane e ti facciamo re. Hai tutti i numeri, perchรฉ parli? Ti faccio io da rappresentanteโ€, dice Pietro fin dallโ€™inizio, ti dico io quel che devi fare! Sembra โ€œil grande Inquisitoreโ€, perchรฉ non ha buon senso in quello che dice. Importante invece รจ quello che dice, perchรฉ quello lui fa lo fa anche lโ€™istituto ortopedico! Dar da mangiare possiamo farlo anche noi, perchรฉ il problema non รจ dar da mangiare, ma รจ che non lo diamo ma cโ€™รจ!

Il problema di Gesรน quindi, รจ che parla e dicendo certe cose rivela tutta la sua โ€œstupiditร โ€! Se invece tacesse e solo agisse, dicono i suoi parenti (che sono Giacomo, Giovanni, Andrea, cioรจ i cugini che si chiamano anche fratelli in ebraico; cโ€™รจ anche lโ€™ipotesi che Giuseppe fosse vedovo e quindi sono fratelli di legge, hanno cioรจ lo stesso padre, perchรฉ la tradizione di Maria che รจ vergine รจ giร  allโ€™interno del Nuovo Testamento), proprio la sua famiglia piรน stretta, nella sua casa dicono โ€œรˆ pazzo, รจ fuori di sรฉโ€.

Questo lo dicono loro che gli vogliono bene, quelli che gli vogliono male e che lo capiscono, cioรจ i farisei, gli scribi dicono โ€œCostui bestemmia. Chi perdona i peccati se non Dio?โ€ย  e dovrebbero trarre la conclusione โ€œallora รจ Dioโ€ฆโ€, invece capiscono quello che vuole dire Gesรน e per questo lo odiano.

Si puรฒ amare Gesรน senza conoscerlo, perchรฉ non lo si conosce e odiarlo perchรฉ lo si capisce, perchรฉ Dio non devโ€™essere cosรฌ, ma deve essere quello che diciamo noi!

Ostilitร  allโ€™interno delle persone che sono affettuosamente legate a lui e ostilitร , ovviamente in chi appunto รจ in un atteggiamento di ripulsa.

Certe volte, delle pie persone, dicono โ€œFossi stato lร , certamenteโ€ฆโ€, fossimo stati lร  avremmo avuto delle grosseย  difficoltร  perchรฉ cosa vedevi? Vedevi una persona, un ragazzo normale, a Nazareth, non รจ che andasse in giro con un fiocchetto particolare per cui si capiva che lui era il Messia, era lโ€™atteso. Non aveva il distintivo, nรฉ unโ€™aureola per cui spiccava: era un ragazzo normale, cresciuto piano piano, forse anche con le sue difficoltร . Uomo, veramente uomo. Non รจ che facesse quei miracoli che raccontano i vangeli apocrifi, vanno di moda, ma raccontano delle storielle. Perfettamente normale, uomo.

Prima bambino, poi adolescente, giovane e adulto. Non si distingueva, quindi la fatica cโ€™era.

20E viene in casa e si raduna di nuovo la folla cosรฌ che essi non possono neppure mangiar pane. 21E, avendo udito, i suoi uscirono fuori per impadronirsi di lui, poichรฉ dicevano: รˆ fuori di sรฉ!

Per la terza volta ci troviamo in casa: prima nella casa di Pietro, dove guarisce la suocera che serve, poi nella casa di Levi il peccatore dove fa il grande banchetto e ora in casa, senza dire quale. La casa รจ il luogo delle relazioni, della famiglia, ciรฒ che distingue lโ€™uomo dalla bestia. La casa sono le relazioni, marito, moglie e figli, ciรฒ che fa sรฌ che lโ€™uomo sia umano. Ed รจ simbolo della chiesa, in quella casa dove non ci dovrebbe essere la febbre che costringe a farsi servire e ci dovrebbe essere la libertร  di servire, non di schiavizzare gli altri.

In questa casa cโ€™รจ tanta folla che non possono mangiare pane. Nei capitoli successivi ci sarร  tutto il problema del pane: il pane รจ la vita, non si puรฒ neanche vivere. Ci va il tempo per mangiare e il tempo per vivere.

Tra lโ€™altro nel pane รจ scritto che non si mangia solo per sopravvivere, ma nel pane cโ€™รจ il lavoro, la fatica, il sudore, lโ€™ingiustizia, il desiderio, cโ€™รจ tutta la cultura dellโ€™uomo, cโ€™รจ tutta la natura che diventa luogo di relazione, di dono del padre, madre e figli, di accoglienza da parte dei figli e quindi il pane รจ cifra della vita. Non si puรฒ vivere!

Adesso spiega i due motivi per cui non si puรฒ vivere, mangiare quel pane che dร  la vita.

Il primo motivo riguarda i โ€œsuoiโ€ che hanno udito che Gesรน era lรฌ, ciรฒ che Gesรน ha fatto e questo รจ ben fatto, e glielo avevano detto โ€œadesso mostrati al mondo e taci. Fai solo prodigi, andiamo a Gerusalemme, varie moltiplicazioni dei pani, ti porti dietro un esercito e facciamo fuori tuttiโ€ฆe cosรฌ vinciamo noiโ€ฆ!โ€ Facciamo il clan di Gesรน, i nazareni! Come sono chiamati i cristiani in Israele!

Avendo udito che era lรฌ i suoi uscirono: Gesรน entra in casa, i suoi escono. Per fare che cosa? Per impadronirsi.

La parola impadronirsi lโ€™abbiamo giร  incontrata quando Gesรน si impadronisce della mano della suocera di Pietro e questa mano puรฒ finalmente servire.

Vedremo quando nel cap.5 si impadronisce della mano della bimba morta: la mano รจ il potere e se Lui si impadronisce del nostro potere ci dร  il suo potere che รจ quello di amare e servire. Quando invece ci si impadronisce di Lui vuol dire ucciderlo, perchรฉ Lui รจ il dono e se ti impadronisci del dono รจ uccidere il dono.

Il vero ateo nella bibbia non รจ quello che dice Dio non esiste, ma รจ quello che la fa da Dio sulla terra, da padrone, quello รจ il vero ateo perchรฉ Dio non รจ cosรฌ, lโ€™ateo nega Dio con la sua azione per impadronirsi di Lui. Impadronirsi di una persona vuol dire ammazzarla, non lasciarla piรน libera. Perchรฉ impadronirsi? Perchรฉ รจ fuori di sรฉ. รˆ interessante: loro stanno fuori, e dicono โ€œTu sei fuoriโ€; in greco cโ€™รจ un gioco di parole: stando fuori gli dicono tu sei fuori, fuori dalla casa, fuori dalle relazioni giuste, sono le relazioni di impadronirsi perchรฉ Gesรน a loro serviva moltissimo: se il tuoย  paesino di trentasette abitanti ha un fenomeno da circo cosรฌ, che fa miracoli, fuochi dโ€™artificio, monda i lebbrosi: abbiamo il futuro assicurato, non solo noi, ma addirittura per Israele, perchรฉ il Messia รจ cosรฌ, abbiamo il salvatore del popolo. Invece Gesรน ha detto delle cose che guastano tutte le cose che ha fatto.

Col potere che ha, perchรฉ non usarlo? Se i nostri episcopati, i nostri preti avessero potere di fare delle pietre pane, di guarire la gente, di tramutare tutto in denaro quello che serve (non come re Mida che tramutava in oro anche il cibo e moriva di fame) e poi che dicano โ€œDio รจ con noiโ€, come fanno tanti partitiโ€ฆcโ€™รจ un avvenire sicuro!!

E invece Gesรน dice tutto il contrario. Quando fa miracoli invita a non dirlo a nessuno, invece di farsi pubblicitร , di iniziare a mettere i manifesti di quello che fa e non si mettesse contro il potere, si puรฒ mettere contro al momento opportuno quando ne avesse giร  lui di piรน, e allora intanto โ€œTaci e fai, quando poi sono tutti con te puoi tranquillamente parlare, perchรฉ gli altri faranno un concordato e ti daranno non solo lโ€™8 per mille ma lโ€™80 per cento!!!โ€ Come hanno fatto col re Erode: ci si allea. Tu mi tieni il governo, mi paghi le tasse e cosรฌ resti re anche tu!

Invece Gesรน dice NO: โ€œtaciโ€ฆnon dirlo a nessuno” trasgredisce la legge, si fa accusare come bestemmiatore dalle persone religiose perchรฉ perdona, chi se ne importa del perdono, alla gente interessa mangiare!!

E dicono: รจ fuori di sรฉ.

Queste sembrano banalitร , ma quel che pensano i suoi e sono tutti, probabilmente hanno preso Maria perchรฉ forse aveva capito di piรน, ma il Vangelo non lo dice apposta, perchรฉ anche lei non capisce, lo dice espressamente Luca al cap.2: Io e tuo padre angosciati ti cercavamo, perchรฉ ci hai fatto questo? E Gesรน le dice dovevo interessarmi delle cose del Padre mio e si dice Non capirono nรฉ Maria, nรฉ Giuseppe ma custodivano la Parola. Capiranno dopo.

Probabilmente prendono Maria e lโ€™iniziativa viene dai parenti perchรฉ era morto Giuseppe e la donna non aveva autoritร  e i maschi della famiglia prendono lโ€™autoritร  di farlo tornare a casa.

Nella casa รจ intesa anche la Chiesa, i Dodici. Quando Gesรน dirร  che il Figlio dellโ€™uomo dovrร  essere consegnato nelle mani degli uomini (si consegnerร  Lui nelle mani degli uomini, affronterร  la morte, affronterร  il male senza fare il male e proprio cosรฌ vincerร  il male), Pietro gli dice โ€œNo, ti stai sbagliando, credi a me che sono infallibile!โ€ e Gesรน lo chiama Satana. Quando poi รจ nel momento critico, nellโ€™orto degli ulivi, arrivano per impadronirsi di Gesรน, Pietro tira fuori la spada, usa i mezzi del nemico; non si vince il nemico con gli stessi mezzi, con la violenza, Gesรน ha vinto la violenza con lโ€™amore. Per fortuna ha tagliato solo un orecchio se avesse vinto Pietro, Gesรน avrebbe dovuto ricominciare tutto da capo.

Lโ€™agonia di Cristo continua grazie a noi, tutte le crociate che facciamo sono simboleggiate da quella piccola spada, allora piccola, dopo come? Abbiamo sterminato mezzo mondo e continuiamo a farlo in nome del bene! Capite allora come si puรฒ essere dei suoi e avere lo spirito contrario, ma volendogli bene perchรฉ โ€œti devo proteggere! โ€ รˆ per il bene della Chiesa che dobbiamo essere ricchi, potenti, avere prestigio piรน degli altriโ€ฆ e cosรฌ vincendo gli altri in potenza, prestigio, in potere esattamente nel male!

Anche Giacomo e Giovanni che sono le due figure piรน simpatiche, i figli del tuono, quando sono inviati e vengono rifiutati in un villaggio della Samaria dicono a Gesรน โ€œTi ricordi Eliseo che ha fatto scendere i fulmini dal cielo uccidendo cento persone, facciamo scendere il fuoco anche qui. Vuoi che lo facciamo noi? A te rimane il buon nome, ma almeno ci pensiamo noi a farloโ€ฆโ€ รจ quello che facciamo spesso, per amore di Gesรน, perchรฉ hanno rifiutato lui! Davvero si puรฒ voler tanto bene e non capire nulla e fare il contrario di Lui.

La strategia di satana รจ questa: a chi รจ buono toglie lโ€™intelligenza, gli dร  tanta buona volontร  in modo che a fin di bene, faccia sempre peggio! Esattamente il contrario di Gesรน.

Quelle che per Gesรน sono tentazioni, che le pietre diventino pane e prendere le persone per la gola e cosรฌ dominarle, avere in mano i regni della terra perchรฉ se abbiamo noi il potere, possiamo uccidere gli altri e dominiamo noi i buoni! Grande bontร ! Abbiamo pervertito il bene.

Nel quotidiano, traducendo lโ€™amore in โ€œma, รจ per il tuo beneโ€, credo che ci si debba guardare dentro โ€œรจ per il tuo bene, so io qual รจ il tuo beneโ€, sia nei rapporti di coppia, sia nei confronti dei figli: volere bene รจ oggetto di discernimento, di attenzione. Cโ€™รจ un modo di voler che non รจ tale.

Nel commento poichรฉ dicevano (e si puรฒ anche tradurre โ€œpoichรฉ si diceva loroโ€), si scagionano questi suoi parenti, madre compresa, ma non erano loro che dicevano cosรฌ, ma erano altri che dicevano loro โ€œGuarda che รจ fuoriโ€, quindi provvedi per il suo bene!

Vediamo gli altri, quelli che capiscono e non lo amano, lo criticano. Se Gesรน fosse venuto con potere, assoggettando tutti, facendo il padrone del mondo, realizzando i desideri di ciascuno di essere lui che domina gli altri, lโ€™avrebbero accettato, sia i suoi, sia i nemici. I romani, se avessero visto uno potente avrebbero fatto un concordato, avere nellโ€™impero uno cosรฌ gli garantiva tutto, potevano farlo anche imperatore, col potere che ha chi gli avrebbe fatto concorrenza?

Quando viene arrestato Gesรน, e Pietro tira fuori la spada, dice โ€œLascia perdere, se volessi difendermi non credi che potrei chiamare dodici legioni di angeli!โ€, che era ciรฒ che si aspettavano. Anche sulla croce โ€œSalva te stesso se sei Figlio di Dio!โ€, dai uno spettacolo lรฌ dalla croce, proclamiamo la repubblica indipendente Palestina e poi vediamo cosa si fa: era ciรฒ che volevano, anche i farisei. Gesรน รจย  stato rifiutato ed รจ rifiutato dai suoi parenti, da Pietro, Giacomo, Giovanni, Andrea, Filippo, Tommaso e da Giuda iscariota, per questo motivo; รจ stato rifiutato dai samaritani, dagli ebrei, dai romani per questo motivo, da noi cristiani oggi per questo motivo, perchรฉ vogliamo un altro Cristo, secondo il modello che noi abbiamo in mente, il Cristo egoista, potente, che domina tutti, che tiene in mano tutti, come vorremmo essere noi e questa รจ la perversione dellโ€™uomo e Dio dovrebbe essere il sommo perverso che garantisce ogni perversione tra gli uomini. E questo รจ il satanico che cโ€™รจ in noi ed รจ per questo che Pietro รจ chiamato Satana.

31E viene sua madre e i suoi fratelli, e, stando fuori, mandarono da lui a chiamarlo. 32E sedeva attorno a lui una folla e gli dicono: Ecco la tua madre e i tuoi fratelli (e le tue sorelle) di fuori ti cercano.

Ci sono sua madre e i suoi fratelli che stanno fuori. E come Gesรน ha chiamato i suoi a seguirlo, questi chiamano lui โ€œAdesso vieni con noi, tu devi andare dove vogliamo noi , cosรฌ noi possiamo anche seguirti, perchรฉ noi sappiamo ciรฒ che รจ giusto, ciรฒ che รจ sano. Tu ti sbagli, perchรฉ sei buono, certamente, ma sei ingenuo!โ€

รˆ vero: Dio รจ ingenuo, รจ stolto, Dio ha la stoltezza dellโ€™amore. Ad amare non guadagni niente, dai la vita ma per questo la vita si realizza. Lโ€™egoista guadagna tutto, prende la vita di tutti e butta anche la sua perchรฉ รจ egoista e non vive piรน.

Quindi ciรฒ che รจ stoltezza per lโ€™uomo รจ la vera sapienza e noi stiamo con Lui se Dio fa quello che noi diciamo. Anche nella messa diciamo โ€œAscoltaci Signoreโ€. Povero lui e poveri noi se ci ascoltasse! Per fortuna non ci ascolta, ma dobbiamo ascoltare noi Lui e diventare figli e fratelli. Se Lui ascoltasse noi รจ finita, ormai la storia finisce davvero se non ascoltiamo Lui che ci dice che siamo figli e fratelli.

Come Gesรน chiama, i suoi lo chiamano a uscire. Gesรน ci ha chiamati ad entrare, a seguire Lui, ad entrare nella casa dove si puรฒ mangiare e vivere le nuove relazioni, noi invece vogliamo che vada fuori. Ed รจ bello: stando fuori, lo chiamano, perchรฉ lui รจ fuori.

Ancora si ripete al versetto dopo โ€œTua madre e i tuoi fratelli (e le tue sorelle) di fuori ti cercanoโ€.

Per cinque volte si parla di madre e fratelli, vuol dire che la cosa tocca proprio a noi. Noi siamo tutti fratelli di Gesรน e siamo chiamati ad essere madre, a dare la vita a Lui nella nostra vita e diventare noi stessi figli di Dio come Gesรน.

Ti cercano. Quando cercano Gesรน รจ sempre per prenderlo; ci sarร  pure un altro modo di cercarlo. Questa parola cercare in questo contesto รจ proprio legata col prendere Gesรน.

Vediamo la risposta di Gesรน, che รจ una domanda

33E, rispondendo loro, dice: Chi รจ la mia madre e i (miei) fratelli? 34

E,ย  guardato intorno quelliย  seduti in cerchio intorno a lui,ย  dice: Ecco la mia madre e i miei fratelli: 35chi fa la volontร  di Dio questi รจ mio fratello e sorella e madre.

Dicono a Gesรน โ€œtua madre e i tuoi fratelli sono fuori e ti cercanoโ€ e lui risponde Chi รจ mia madre, chi sono i miei fratelli?, cโ€™รจ cioรจ una parentela nella carne che non รจ una parentela reale nello spirito. Lo si ama ma non si ha lo stesso modo, lo stesso stile, lo stesso modo di pensare, quindi ci si fraintende ed รจ il dramma dei discepoli, infatti, il primo rinnega, gli altri litigano sui primi posti, lโ€™ultimo tradisce e alla fine tutti fuggono.

Vuol dire che tutti siamo fuori e come facciamo ad entrare? Noi che siamo i suoi siamo fuori, a meno che: Chi รจ mia madre, chi sono i miei fratelli? Volge lo sguardo intorno a quelli seduti in cerchio attorno a lui, qui cโ€™รจ periscopei (periscopio), guarda intorno quelli che stanno seduti; รจ lโ€™atteggiamento di chi ascolta la Parola.

Chi mi ascolta mi รจ madre, mi dร  la vita, mi fa vivere: ascoltare uno รจ farlo vivere in sรฉ, รจ dargli l’esistenza, cosรฌ comโ€™รจ.

Poi, chi ascolta la mia Parola ha il mio stile, il mio modo di pensare, di dire, di amare, diventa mio fratello. Questo รจ il mio vero parente. Altrimenti: molti parenti, molti serpenti!

Porto lโ€™attenzione sul fatto che, in un certo senso รจ comprensibile โ€œUno ascolta la mia parola e rientra un poโ€™ nella mia filosofia di vita, vive come meโ€ dice Gesรน “e allora diventa sorella, diventa fratelloโ€, ma intrigava un poโ€™ a pensare โ€œdiventa mia madreโ€ che per i maschi puรฒ rappresentare un problema, e mi sembra sia quanto mai interessante, anche bello, perchรฉ vuol dire che diamo consistenza tutti, accogliendo la sua parola, vivendola, realizzando la sua volontร , vivendo la sua partecipazione della vita stessa di Dio, gli diamo la consistenza umana, cioรจ gli creiamo una certa corporeitร : per questo รจ anche madre il maschio.

Tra lโ€™altro anche in ogni relazione, se ascolti lโ€™altro, davvero entra in te, lo concepisci, lo fai vivere comโ€™รจ, diventi madre. Uno esiste se รจ ascoltato, accolto cosรฌ comโ€™รจ. รˆ lโ€™ascolto che ci rende madre, non il dato biologico. Anche Maria dovrร  ascoltare Gesรน per diventare madre, altrimenti โ€œsta fuoriโ€.

Infatti, quando Maria non capisce perchรฉ vanno a cercarlo, quando Gesรน รจ โ€œscappatoโ€ a 12 anni, il Vangelo dice โ€œNon capiva, ma custodiva questa parolaโ€, non la buttava via, presto o tardi la capirร . รˆ importante custodire ciรฒ che non capisci di una persona poichรฉ se tieni solo quello che tu pensi e quello che non pensi nonย  lo capisci e lo butti via, butti via lโ€™altro. Questo รจ ascoltare.

Anche sul piano umano, se tu parli, ti comunichi e lโ€™altro non ti capisce รจ come se morissi, qualcosa di te muore perchรฉ non sei ospitato, non sei concepito. Se invece lโ€™altro ti capisce, tu ti senti vivere, vivi tu ed รจ come se la vita si espandesse anche nellโ€™altra persona, รจ come un supplemento di vita.

E poi diventi anche fratello/sorella, perchรฉ diventi come Lui, perchรฉ uno diventa la parola che ascolta.

Allora cโ€™รจ una chiamata e una contro-chiamata, anche noi che siamo chiamati dobbiamo stare attenti a non impadronirci di Gesรน,ย  a addomesticarlo per fare di Lui lโ€™attaccapanni dei nostri desideri, delle nostre opinioni. Si puรฒ amarlo e non conoscerlo, invece di amarlo e ascoltarlo.

Spunti di riflessione

  • La casa รจ simbolo della chiesa: cosa devono fare, anche i suoi parenti, per entrare?
  • Perchรฉ facendo la volontร  di Dio, diventiamo madre di Gesรน e suoi fratelli?

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