Satana è finito. “Tiè, beccati questa!”

Satana, la latrina più lurida che esista al mondo, è finito: specializzatosi nei colpi-di-coda, stavolta è giunto ai titoli di coda delle sue misere scorribande. Più che morto è smascherato, doppia-morte per lui: nessun pipistrello ama la luce. Indispettitosi, affitta dei cervelli per spargere le ultime dicerie sul conto di Cristo, l’avversario che non gli concederà mai di prender sonno la notte: «E’ fuori di sè (…) E’ posseduto da uno spirito immondo».
La diagnosi della perizia psichiatrica è firmata dai teologi saputelli di Gerusalemme, i soliti scribi e farisei: tanto fumo, poco arrosto. L’aiuto inaspettato, però, giunge da Nazareth: sono i suoi, quelli di casa sua, che lo trattano da matto. “Tutti ridono dei matti in piazza, purchè non siano della loro razza” dice un proverbio della mia terra.
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E’ anche la sua razza a dargli del matto, Madre compresa, quella (ma)Donna che così tanto lo adora: «Giunsero sua madre e i suoi fratelli». Nemmeno la Madre Gli crede: Cristo è il più solo di tutti i solitari della storia, il più incompreso di tutti i geni, il più criticato di tutti i profeti. C’è una Madre che non capisce il Figlio: l’ha allattato, carezzato, lusingato e guardato. S’è lasciata fare le medesime cose da Lui, figlia del figlio: il più alto controsenso della storia umana. Eppure, quest’oggi, Maria è tra quelle che pensa che Lui sia matto, che sia andato fuori-di-testa. A Cafarnao, tappa di partenza della sua avventura di predicatore, Cristo è un uomo solo al comando.
Lo attaccano gli amici, quelli di casa-e-bottega, gli avversari avversi. Dicono – non san già più cosa dire, ed è solo l’inizio – che è al soldo di Satana, proprio Lui che è venuto al mondo per prendere per i fondelli Satana, irridendone la sua misera potenza. A Iddio dicono che è Satana, perchè Satana vuol far credere a tutti che è lui Dio. E’ la specialità del buffone, nato per vendere merce tarocca ai suoi clienti: li abbindola, rapisce i loro cuori, svuota le tasche e poi non risponde alle chiamate in caso di incidente.
E’ un pirla, Lucifero, un emerito pirla: un pirla intelligentissimo, però. Vuole a tutti i costi arruolare nella sua scuderia il Meglio che c’è in circolazione, il Cristo-inarrestabile, quello che è appena partito. “Dite che è dei miei, spargete voce che l’ho mandato io, fate capire alla gente che Gli riesce di cacciare i demoni perchè li conosce benissimo, essendo anche lui uno di loro”. Cristo-demonio: è questa la diceria di Satana. Più l’altra: Demonio-Dio.
Impossibile far la guerra agli ignoranti: prima ti portano al loro livello e poi, per la loro esperienza sul campo, ti battono. Lui, Cristo, ha pazienza da vendere: non con Satana – “Odierai il Satana tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutte le tue forze” – ma con quelli che, imbelli, cadranno tra le sue moine. E’ per questo che Cristo, stavolta, tenta la ricucitura. Ago-e-filo invece che l’aratro: «Egli li chiamò e con parabole diceva loro». Tenta di prendere i nemici e di farli suoi amici: di aprire loro gli occhi, di mostrare loro la fallacia del ragionamento, di farli riprendere dall’anestesia del Demonio. Di riaccendere in loro il cervello.
Niente da fare, è come versare acqua in un crivello. E siamo solo agli inizi. E’ per questo che Marco – evangelista senza poesia addosso, coi piedi ben saldi a terra – mette questa pagina all’inizio del suo Vangelo: “Lettore, che tu non pensi che questa sia una storia all’acqua di rosa, una soap-opera, una serie televisiva da prima serata. Questa è una faccenda assai seria, d’amore di incomprensione folle”. Esattamente così: Lui ha appena aperto bocca e già gli dicono che è un uomo paradossale, ambizioso, squinternato. Assatanato: “Dio è un assatanato!” dice il gorilla di Satana per confondere le acque.
Cristo, povero-Cristo, ci prova ad usare logica con gli illogici: «Come può Satana sconfiggere se stesso?» Non hanno logica i loro discorsi, però attecchiscono in velocità: nessuno dimentichi il fatto che anche Satana ha i suoi miracoli, le sue parabole, la sua buona-notizia di male. Cristo non ci cade, li lascia ai loro discorsi: alza il ritmo, prosegue dritto.
Satana è finito. Non gli resta che spargere zizzania, povero vecchio diavolo.
don Marco Pozza
(Qui tutti i precedenti commenti al Vangelo di don Marco)
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LEGGI IL BRANO DEL VANGELO
X DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – ANNO B
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- Colore liturgico: Verde
- Gen 3,9-15; Sal 129; 2Cor 4,13 -5,1; Mc 3, 20-35
Battezzate tutti i popoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.
Dal Vangelo secondo Marco
Mc 3, 20-35
In quel tempo Gesù entrò in una casa e di nuovo si radunò una folla, tanto che non potevano neppure mangiare. Allora i suoi, sentito questo, uscirono per andare a prenderlo; dicevano infatti: “È fuori di sé”.
Gli scribi, che erano scesi da Gerusalemme, dicevano: “Costui è posseduto da Beelzebùl e scaccia i demòni per mezzo del capo dei demòni”. Ma egli li chiamò e con parabole diceva loro: “Come può Satana scacciare Satana? Se un regno è diviso in se stesso, quel regno non potrà restare in piedi; se una casa è divisa in se stessa, quella casa non potrà restare in piedi. Anche Satana, se si ribella contro se stesso ed è diviso, non può restare in piedi, ma è finito. Nessuno può entrare nella casa di un uomo forte e rapire i suoi beni, se prima non lo lega. Soltanto allora potrà saccheggiargli la casa. In verità io vi dico: tutto sarà perdonato ai figli degli uomini, i peccati e anche tutte le bestemmie che diranno; ma chi avrà bestemmiato contro lo Spirito Santo non sarà perdonato in eterno: è reo di colpa eterna”. Poiché dicevano: “È posseduto da uno spirito impuro”.
Giunsero sua madre e i suoi fratelli e, stando fuori, mandarono a chiamarlo. Attorno a lui era seduta una folla, e gli dissero: “Ecco, tua madre, i tuoi fratelli e le tue sorelle stanno fuori e ti cercano”. Ma egli rispose loro: “Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?”. Girando lo sguardo su quelli che erano seduti attorno a lui, disse: “Ecco mia madre e i miei fratelli! Perché chi fa la volontà di Dio, costui per me è fratello, sorella e madre”.
Parola del Signore
Fonte: LaSacraBibbia.net
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