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don Nicola Galante – Commento al Vangelo di domenica 2 agosto 2026

Dopo il discorso in parabole, troviamo nel Vangelo di questa domenica l’episodio della prima moltiplicazione dei pani nella versione matteana.

Appresa la notizia della morte di Giovanni Battista, Gesù si ritira in «un luogo deserto, in disparte» (v. 13) per metabolizzare questo evento drammatico.

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Penso a tutte le volte in cui, davanti all’esperienza di sofferenza, ci ritiriamo, non per isolarci ma per stare alla presenza di Dio!

La gente però capisce e lo precede a piedi, così che «sceso dalla barca, egli vide una grande folla, e sentì compassione per loro e guarì i loro malati» (v. 14).

È sempre molto suggestivo contemplare lo stile di Gesù: vedere con il cuore e sentire compassione!

Anche dalla nostra fame di verità, di giustizia e di pace si lascia toccare Gesù!

Notiamo in questo brano due logiche diametralmente opposte: quella dei discepoli – congedare, perché ognuno si arrangi da solo! – e quella di Gesù – che è spezzare il pane, un prendersi cura dell’altro! -.

Quante volte ci capita di non apprezzare il poco che abbiamo – cinque pani e due pesci -, dimenticando che, se condiviso, Dio può rievocare il miracolo della carità!

Chiediamo al Signore la grazia di entrare nel «movimento dell’autentica preghiera: silenzio per raccogliersi, raccoglimento per pregare, pregare per amare con lo stesso amore di Dio» (A. Comastri).

Preghiera…

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Aiutami, Signore, a farmi pane spezzato per chi ha fame!

Domande per noi…

  • Di quale fame sento di essere portatore?
  • ⁠Metto a disposizione degli altri il poco che ho?
Chi è don Nicola

Don Nicola Galante è un presbitero dell’arcidiocesi di Capua, parroco, cappellano volontario in alcuni luoghi di cura e direttore dell’Ufficio diocesano per la Pastorale della salute.